Un pensiero particolare va ai cugini aquilani che possano essere questi giorni di speranza e allegria.
Oreste Iacopino
A NATALE REGALATECI IL RISPETTO
Sembra strano ma Natale quest’anno è generoso anche per il Comune di Chieti in quanto Babbo Chiodi ha stabilito l’erogazione di oltre 8 milioni di euro per la realizzazione di opere e servizi urbani.
Sono i cosiddetti fondi PISU (Programmi Integrati Sviluppo Urbano) stanziati dalla Giunta Regionale per sostenere la politica europea riguardante le opere dell’ambiente cittadino.
Da quello che si può capire saranno soldi per il rifacimento di strade e soprattutto per l’arredamento urbano di cui la nostra città ha bisogno di un bel restauro.
Ora caro assessore Febo, in questi ultimi mesi di “lavoro” a palazzo d’Achille, i suddetti finanziamenti saranno utilizzati davvero per un lifting della nostra Teate?
Sono sicuro che una buona parte andrà a coprire quei costi lasciati in sospeso per i progetti ancora in atto (che sono davvero tanti) ma quasi quindici miliardi di vecchie lire non dovranno passare in secondo piano per via delle elezioni comunali a primavera che hanno preso già abbondantemente piede sulle testate giornalistiche regionali e anche per le vie del centro.
Non è molto tempo è vero ma speriamo che sia utlizzato nel migliore dei modi ma ho molti dubbi.
Significherebbe anche un vero e proprio tentativo di rilancio dell’economia locale prima del rinnovo del consiglio comunale e quindi tenere fede alle promesse fatte.
Anche la sanità ha dato l’OK per la realizzazione di un’Hospice che sarà gestito dalla ASL.
L’Hospice è una struttura in cui il personale si prende cura di quei malati che purtroppo terminali cercano di alleviare il dolore fisico e psicologico.
Mi sta bene che nella nostra cittadina sorga un presidio così importante per molte persone ma almeno in questo caso la trasparenza nelle trattative di realizzazione ci sarà?
O assisteremo, come troppo spesso siamo abituati, al siparietto “Non vedo, Non sento, Non parlo”?
Ci sono tutti gli auspici per un ripartire economicamente parlando come forse non accadeva da tempo; per un attimo che si accantonino le guerre elettorali, il toto-sindaco e in questi pochi giorni rimasti fate fede alle vostre promesse e rispettate i teatini.
A Natale siamo tutti più buoni?
A Chieti come ho ribadito più volte siamo già in campagna elettorale almeno a livello mediatico.
Da un lato un centrosinistra che vuole riprendersi da questi cinque anni non molto positivi, dall’altro un centrodestra che gongola all’idea di tornare a Palazzo d’Achille.
La lotta sarà come sempre tra PD e PDL ovvero Ricci contro Di Primio.
L’avvocato originario di Ripa Teatina, ex colonna portante di Alleanza Nazionale nonché ex vicesindaco nell’amministrazione Cucullo cerca il colpo vincente in quanto il medico senza frontiere attuale sindaco si è creato attorno un malcontento generale.
Tra maggioranza ed opposizione ne abbiamo viste tante dal 2005 con vari rimpasti di giunta, assessori a “Le Iene”, querele a destra e sinistra e chi più ne ha più ne metta… Ma alla fine a pagare chi è? Il cittadino! Noi!
Assedi in consiglio comunale, urla, minacce,abbandoni e nel frattempo noi teatini inermi spettatori a cui è concesso soltanto subire tutto questo.
Vogliamo ricordare il biennio 2007-2008 con le estati a secco oppure la vicenda del Teatro Marrucino, i conti di bilancio, Eurobasket e i Giochi del Mediterraneo…
Qualcosa di recente? La vicenda dei lavoratori di “Villa Pini” dove sporchi giochi politici stanno mettendo a repentaglio la vita di centinaia di famiglie.
Tutti chiacchierano, promettono, a volte si espongono anche ma i fatti concreti sono sempre molto lontani.
L’Abruzzo e le provincie di Chieti e Pescara (comune compreso) hanno voluto cambiare bandiera scegliendo i vari Chiodi, Di Giuseppantonio, Testa e Albore Mascia veri e propri berlusconiani.
Gianni Chiodi ex sindaco di Teramo non mi pare che sia partito con il piede giusto, aldilà del dramma aquilano penso che si trovi letteralmente travolto da quei problemi lasciati da Del Turco e company (la sanità in primo luogo che sarà risanata dai tagli al sociale, ma è giusto tutto questo?)
Il buon vecchio Enrico ex capitano della nave Fossacesia con la sua nuova ciurma si lamenta perennemente dei debiti e dei disastri lasciati da Coletti senza però cercare di porre rimedio.
Dodici anni di Nicola Cucullo a Chieti ci hanno fatto stare bene da un lato (evidenziando il fatto che nel primo mandato dove ha sicuramente lavorato meglio, si usciva dal ciclone Tangentopoli) ma con il tempo si è sempre di più affievolita la sua forza e il vicesindaco in carica cosa fece di così eclatante da sfidare una brava persona come Francesco Ricci che avrà commesso i suoi sbagli ma almeno ha governato per un mandato? Un’opposizione che non si è mai rivelata efficace.
Non dobbiamo dimenticare che nell’attuale giunta non c’è soltanto il Partito Democratico ma anche l’Italia Dei Valori con l’assessore all’ambiente Bassam El Zohbi che a detta di tutti ha lavorato davvero bene e si è dimostrato sempre vicino agli abitanti ogni qualvolta ne hanno avuto bisogno.
Non facciamo di tutta l’erba un fascio e pensiamo magari ad una vera alternativa tra B&B (Berlusconi e Bersani) magari partendo dalla nostra piccola realtà cercando davvero un cambiamento in qualcuno più vicino a noi.
Oreste Iacopino
ASSESSORE FEBO VEDO IL NASO UN PO' PIU' LUNGO...
Caro assessore Luigi Febo,
ero sicuro che leggessi i blog, sono un ottimo contributo lavorativo, ma purtroppo, pur avendo la collaborazione dei cittadini che ti segnalano le situazioni delicate, grazie al non aiuto del tuo staff che non controlla, non ci metti rimedio.
Ti invito nuovamente a farti una passeggiata con me dalla Pietra Grossa a via Ciampoli, sarei più contento con i tuoi esperti dei lavori pubblici.
Ti farò vedere dal vivo quello che ho scritto. Come sono stati eseguiti i lavori di asfalto, come non hai fatto liberare dal catrame i tombini, come sei riuscito a bloccare la città con i cantieri
.via S. Olivieri, via Papa Giovanni 23, viale Maiella
Tieni presente che questi lavori di asfalto li stai facendo in un periodo dellanno in cui non dovrebbero essere fatti!
Controlla lo stato dellasfalto di via S.Olivieri eseguito poche settimane fa
e quello di via M.Misericordia, che hai fatto da poco.
Sicuramente i filobus, potevano transitare su via F.Salomone e S. Olivieri. Sempre facendo lo Sherlock Holmes , mi aspetto la tua risposta, ma non vera: perché le aste di presa corrente non ce la fanno a toccare i fili, spostandosi sull'altra carreggiata. Falso! Vogliamo vederlo sul luogo?
Quando si scrive, specialmente in questo periodo buio, con il titolo dellarticolo, si cerca di catturare le persone, ma sempre dicendo la verità.
Un filobus, e vero o è falso, che lavete buttato all'autoparco? Non potevate metterlo al deposito? Anche qui mi aspetto la tua risposta falsa
non cè posto
I due filobus, speriamo ancora per poco tempo, non sono in convalescenza ?
E chiaro che devono trascorrerla al deposito!
I lavori dellultimo tratto di via S. Olivieri, non dovevano iniziare venerdì 20 novembre secondo il tuo comunicato stampa?
Invece sono iniziati lunedì 23 novembre. E normale che i lavori, non iniziano lultimo giorno della settimana
.!
Mi sto accorgendo, caro assessore, che il tuo naso si sta allungando
.Forse è per le troppe bugie che stai dicendo?
Concludendo, nessuno ti contesta che i lavori non li stai facendo. Perbacco, ce ne siamo accorti
. Ma sicuramente li stai facendo male, senza programmazione e se devi rifarli, paghiamo noi due volte!
La domanda di una persona sul tuo intervento è giustissima, se, i rifacimenti "strutturali" di Via Silvino Olivieri, sono stati pensati solo di recente, o erano programmati da ben prima della "inaugurazione" della "Nuova Filovia"?
Infatti, lultimo tratto di asfalto in Via S.Olivieri, lo stai realizzando a regola darte, come linizio di via F. Salomone.
Ma, non puoi rispettare la data di riconsegna, ( v.foto, divieto di sosta dal giorno 23 al giorno 27 per pavimentazione stradale), e sicuramente costerà parecchio di più. Almeno non lo rifarai due volte!
I lavori a Chieti Scalo, per gli stessi problemi evidenziati, la cittadinanza se ne è accorta per i disagi subiti e che sono ancora in corso.
Veramente non ti ho mai incontrato nei cantieri, sarà per differenze di orario, ma tutti i ritardi sulla riconsegna dei lavori? Villa Comunale, Servizi igienici, strade, filovia, i due operai che stanno lavorando alla Villa Comunale
quando termineranno i lavori?
Allora, accetta le critiche positive e propositive, specialmente se il risultato è a costo zero !
Luciano Pellegrini
STRADE TEATINE: TAPPIAMO I BUCHI MA LA NAVE AFFONDA ALLO SCALO
In questi giorni siamo invasi da cantieri stradali per il rifacimento dell’asfalto ovvero vengono gettate colate di catrame per cercare di rendere percorribili le vie del centro teatino.
Siamo stati cinque anni con buche sparse ovunque che hanno minacciato l’incolumità degli ammortizzatori delle nostre auto e ora che succede?
All’improvviso c’è questo regalo da parte del nostro caro Sindaco Ricci ed il suo fedelissimo assessore Febo? Ma perché soltanto ora? Chi ha tempo non aspetti tempo dicevano gli antichi…
Dal 2004 ad oggi non potevano pensarci prima o comunque valutare ogni singolo caso senza arrivare ad una netta somiglianza con la Parigi-Dakar?
Non è che l’avvicinarsi delle elezioni comunali sta mettendo all’erta gli uomini di palazzo d’Achille (Pd in primis) che stanno cercando di salvare il salvabile? Inutile chiudere la stalla quando i buoi sono scappati, sempre gli antichi insegnano…
Da un certo punto di vista è giusto tutto questo che stanno facendo ma serve a poco perché la gente non è stupida e non si valutano gli ultimi mesi di amministrazione ma dal primo all’ultimo.
Prima di tutto si crea disagio alla circolazione perché purtroppo i lavori sono simultanei e quindi come ho già detto, molte vie del centro storico sono tappezzate di semafori, automezzi ed operai che cercano di regolare il traffico che va in tilt specialmente nelle ore di punta.
Evitando di parlare dei filobus che sono stati strumentalizzati per far sembrare il giorno dell’inaugurazione una grande vittoria ma tutti parlano di flop, io compreso, mi pongo una domanda a cui so che nessuno potrà rispondere perché nessuno appunto sa la risposta come purtroppo abbiamo già sperimentato in passato; perché aggiustare solo il centro storico e lo Scalo o comunque zone che potrebbero essere considerate di periferia lasciate sempre più allo sbando?
Via Piaggio, Via Penne e Via Grandi: il cuore della zona industriale sembra un campo minato con gli ordigni già esplosi che hanno lasciato solchi infiniti che causano soltanto danni e disagi ma ormai da tanti anni nessuno si interessa più.
Qualche tempo fa la Giunta ha istituito un assessore con delega allo Scalo (tanto che veniva ironicamente soprannominato il sindaco scalino) ma a quanto pare le cose non sono cambiate e ora a mio parere non c’è più tempo, a primavera si tireranno le somme e gli elettori decideranno democraticamente (almeno si spera).
Oreste Iacopino
ZONA INDUSTRIALE: ECONOMIA ED INQUINAMENTO
Ancora una volta la zona industriale di Chieti Scalo dà risalto alla cronaca locale per un episodio che si commenta da solo.
Un’area della Walter Tosto, industria di serbatoi situata nel cuore commerciale scalino è stata sequestrata dagli agenti della Guardia di Finanza in quanto all’interno vi erano depositate enormi quantità di rifiuti.
Tralasciando il fatto che la stessa impresa è stata già sulle prime pagine nel mese di settembre per la tragica morte di un dipendente durante l’orario di lavoro, il vero problema è un altro.
Circa venti anni fa, la zona industriale era il fiore all’occhiello della provincia operaia citando la IAC (attuale Rodrigo), la Burgo (Cartiera) e tante altre industrie che purtroppo andando incontro alla crisi hanno chiuso i battenti ma che davano lavoro a tanti teatini e rendevano attiva l’economia cittadina.
Oggi invece sempre più cassa integrazione, mobilità, proteste e il non rispetto dell’ambiente da cui dipende la nostra salute.
Il nostro assessore all’ambiente Bassam El Zohbi è l’unico che si batte per una città più ecologica e sempre più vicina al riciclaggio e alle nuove tecniche di smaltimento rifiuti.
Ma perché le aziende dell’area industriale teatina (quelle poche rimaste) fanno orecchie da mercante e non si uniscono a questa battaglia per una Chieti più pulita?
Va bene che dobbiamo combattere la crisi ma la nostra salute è più importante e tra incendi di rifiuti e discariche abusive si va solo contro noi stessi.
Inoltre è da elogiare l’idea dell’assessore El Zohbi ovvero quella dell’installazione di telecamere di sorveglianza nelle vicinanze dei cassonetti per evitare gesti di stupido e immaturo vandalismo come spesso putroppo accade.
Salvaguardare l’ambiente vuol dire soltanto migliorare la qualità della nostra vita e rispetto per noi stessi!
L’UMANITA’ ONOREVOLE
Il 2 novembre 2009, a Pescara durante il premio Borsellino sono accaduti due episodi sconcertanti che devono far soltanto riflettere sulla paradossale situazione che vive la politica italiana.
Da un lato il gesto da parte di alcuni giovani evidentemente con sangue caldo in corpo che hanno aggredito l’organizzatore della manifestazione, Leo Rodari.
Ma penso che bisogni sottolineare la reazione dell’onorevole Maurizio Gasparri (Capogruppo PDL al Senato), presente alla premiazione.
Da premettere che alcuni manifestanti (di varie associazioni e partiti di centrosinistra) che protestavano pacificamente, a cui è stato vietato l’ingresso nella sala Provinciale, erano intanzionati a consegnare all’onorevole, una lettera di Salvatore Borsellino.
Una consigliere circoscrizionale Italia Dei Valori del capoluogo adriatico, riesce ad entrare nella sala e dopo un primo tentantivo svanito da un agente di polizia, porge tra le mani di Gasparri il foglio con la lettera e le domande che il Popolo delle agende rosse voleva porgli.
L’ex ministro ha dato una risposta che lascia molto perplessi: “La ringrazio, ma non le leggerò…Salvatore Borsellino era disistimato dal fratello, lei è giovane e queste cose non le sa!”
Partendo dal presupposto che quella risposta ha toccato la vita di un magistrato, simbolo della storia italiana per la lotta alla mafia e che proprio lo Stato ha ucciso ma poi tirare in ballo un rapporto tra due fratelli, un legame di sangue macchiato da parole così infamanti e prive di sensibilità umana non so a cosa possa portare.
Io, ho conosciuto Salvatore di persona dato che sono stato a Roma il 19 settembre alla manifestazione delle Agende Rosse (a tal proposito caro Maurizio ne sai qualcosa???) e la voglia di giustizia che ha dentro quell’uomo (come molti di noi) è inquantificabile ma è giusto che sia così; un fratello ammazzato dalla Mafia, da qualcuno che forse è ancora dentro quei palazzi provoca soltanto rabbia e dolore che nessuno e ripeto NESSUNO può permettersi di infangare gratutitamente così com’è accaduo.
Subito ci sono state parole di solidarietà da parte di chi come noi, vuole sapere, conoscere la verità tra i quali Sonia Alfano (eurpoparlamentare IDV) , Beppe Grillo ed il bellissimo gesto di Gioacchino Genchi (ex consulente inforamtico di Falcone e Borsellino o meglio conosciuto come l’uomo delle intercettazioni nonché amico di Salvatore) che ha declinato l’invito ad un suo intervento alle ultime due giornate della manifestazione.
E pensare che quel partito di centrodestra sta al Governo e decide per tutti noi, uomini capaci di dire tali tristi frasi, mandano avanti il destino della nazione… Spero che molti di voi saranno schifati come me.
Caro ex ministro, salutandoci Dell’Utri potresti farci riavere l’agenda rossa?
Vi consiglio qualche link sulla vicenda:
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/21252/48.htm Lettera di Gioacchino Genchi a Leo Nodari
http://www.youtube.com/watch?v=_e5CKUbSBSg Ringraziando Byoblu per il video riepilogativo Gasparri- Salvatore Borsellino
L’agenda rossa di Paolo Borsellino: 26/09/09: NOI NON DIMENTICHIAMO
Il giorno 26 settembre 2009 sono stato presente insieme ad alcuni amici teatini alla marcia delle “Agende Rosse”a Roma ricordando Paolo Borsellino e Giovanni Falcone.
Paolo Borsellino aveva sempre con sé un’agenda rossa della quale non si separava mai e ne aveva all’interno le annotazioni più preziose e oserei dire più pericolose ed importanti.
Quel 19 luglio 1992 quando lo Stato uccise il magistrato davanti al palazzo della madre in via D’Amelio a Palermo, la sua borsa ritrovata poco lontano dal luogo della strage all’interno conteneva vari oggetti ma l’agenda rossa fu scomparsa.
Da allora la verità non è mai venuta a galla.
Ma ci sono persone come Salvatore Borsellino (fratello del compianto magistrato), Gioacchino Genchi (ex consulente giudiziario di Giovanni Falcone), Luigi De Magistris e Sonia Alfano (Europarlamentari ItaliaDeiValori) con anche Antonio Di Pietro che hanno dimostrato la voglia di sapere, di giustizia, di ribellione a questo sistema che nasconde e cerca di far dimenticare.
Ma noi non dimentichiamo!
Nessun quotidiano nazionale ha trattato ampiamente la notizia di questa manifestazione ma questo non deve farci demordere, eravamo in duemila a marciare contro la mafia, invocando resistenza.
La politica italiana dovrebbe essere la prima protagonista nella lotta contro il sistema mafioso, invece il capo del Governo fa tutto il contrario, un esempio, la sua tessera n°1816 della Loggia P2.
Non dobbiamo perdere la speranza, tutti uniti dobbiamo soltanto resistere, resistere e cercare ancora la verità per l’onore di Paolo e Giovanni che volevano soltanto un futuro migliore per l’Italia.
Fuori la mafia dallo Stato!
www.youtube.com/watch?v=64g11z84vTk
