venerdì, 06 novembre 2009

L’UMANITA’ ONOREVOLE

 

Il 2 novembre 2009, a Pescara durante il premio Borsellino sono accaduti due episodi sconcertanti che devono far soltanto riflettere sulla paradossale situazione che vive la politica italiana.

Da un lato il gesto da parte di alcuni giovani evidentemente con sangue caldo in corpo che hanno aggredito l’organizzatore della manifestazione, Leo Rodari.

Ma penso che bisogni sottolineare la reazione dell’onorevole Maurizio Gasparri (Capogruppo PDL al Senato), presente alla premiazione.

Da premettere che alcuni manifestanti (di varie associazioni e partiti di centrosinistra) che protestavano pacificamente, a cui è stato vietato l’ingresso nella sala Provinciale, erano intanzionati a consegnare all’onorevole, una lettera di Salvatore Borsellino.

Una consigliere circoscrizionale Italia Dei Valori del capoluogo adriatico, riesce ad entrare nella sala e dopo un primo tentantivo svanito da un agente di polizia, porge tra le mani di Gasparri il foglio con la lettera e le domande che il Popolo delle agende rosse voleva porgli.

L’ex ministro ha dato una risposta che lascia molto perplessi: “La ringrazio, ma non le leggerò…Salvatore Borsellino era disistimato dal fratello, lei è giovane e queste cose non le sa!”

 

Partendo dal presupposto che quella risposta ha toccato la vita di un magistrato, simbolo della storia italiana per la lotta alla mafia e che proprio lo Stato ha ucciso ma poi tirare in ballo un rapporto tra due fratelli, un legame di sangue macchiato da parole così infamanti e prive di sensibilità umana non so a cosa possa portare.

Io, ho conosciuto Salvatore di persona dato che sono stato a Roma il 19 settembre alla manifestazione delle Agende Rosse (a tal proposito caro Maurizio ne sai qualcosa???) e la voglia di giustizia che ha dentro quell’uomo (come molti di noi)  è inquantificabile ma è giusto che sia così; un fratello ammazzato dalla Mafia, da qualcuno che forse è ancora dentro quei palazzi provoca soltanto rabbia e dolore che nessuno e ripeto NESSUNO può permettersi di infangare gratutitamente così com’è accaduo.

Subito ci sono state parole di solidarietà da parte di chi come noi, vuole sapere, conoscere la verità tra i quali Sonia Alfano (eurpoparlamentare IDV) , Beppe Grillo ed il bellissimo gesto di Gioacchino Genchi (ex consulente inforamtico di Falcone e Borsellino o meglio conosciuto come l’uomo delle intercettazioni nonché amico di Salvatore) che ha declinato l’invito ad un suo intervento alle ultime due giornate della manifestazione.

E pensare che quel partito di centrodestra sta al Governo e decide per tutti noi, uomini capaci di dire tali tristi frasi, mandano avanti il destino della nazione… Spero che molti di voi saranno schifati come me.

Caro ex ministro, salutandoci Dell’Utri potresti farci riavere l’agenda rossa?

 

 

Vi consiglio qualche link sulla vicenda:

http://www.antimafiaduemila.com/content/view/21252/48.htm Lettera di Gioacchino Genchi a Leo Nodari

http://www.youtube.com/watch?v=_e5CKUbSBSg Ringraziando Byoblu per il video riepilogativo Gasparri- Salvatore Borsellino

 

domenica, 25 ottobre 2009

L’agenda rossa di Paolo Borsellino: 26/09/09: NOI NON DIMENTICHIAMO

 

 

Il giorno 26 settembre 2009 sono stato presente insieme ad alcuni amici teatini alla marcia delle “Agende Rosse”a Roma ricordando Paolo Borsellino e Giovanni Falcone.

Paolo Borsellino aveva sempre con sé un’agenda rossa della quale non si separava mai e ne aveva all’interno le annotazioni più preziose e oserei dire più pericolose ed importanti.

Quel 19 luglio 1992 quando lo Stato uccise il magistrato davanti al palazzo della madre in via D’Amelio a Palermo, la sua borsa ritrovata poco lontano dal luogo della strage all’interno conteneva vari oggetti ma l’agenda rossa fu scomparsa.

Da allora la verità non è mai venuta a galla.

Ma ci sono persone come Salvatore Borsellino (fratello del compianto magistrato), Gioacchino Genchi (ex consulente giudiziario di Giovanni Falcone), Luigi De Magistris e Sonia Alfano (Europarlamentari ItaliaDeiValori) con anche Antonio Di Pietro che hanno dimostrato la voglia di sapere, di giustizia, di ribellione a questo sistema che nasconde e cerca di far dimenticare.

Ma noi non dimentichiamo!

Nessun quotidiano nazionale ha trattato ampiamente la notizia di questa manifestazione ma questo non deve farci demordere, eravamo in duemila a marciare contro la mafia, invocando resistenza.

La politica italiana dovrebbe essere la prima protagonista nella lotta contro il sistema mafioso, invece il capo del Governo fa tutto il contrario, un esempio, la sua tessera n°1816 della Loggia P2.

Non dobbiamo perdere la speranza, tutti uniti dobbiamo soltanto resistere, resistere e cercare ancora la verità per l’onore di Paolo e Giovanni che volevano soltanto un futuro migliore per l’Italia.

Fuori la mafia dallo Stato!

 

 

www.youtube.com/watch?v=64g11z84vTk

 

 

Oreste Iacopinofalc_bors

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domenica, 11 ottobre 2009

E ALLA FINE ARRIVA…RICCI

 

 

Siamo di fronte ad una corsa contro il tempo. In città si respira già aria di elezioni, nonostante manchino ancora sette mesi a Chieti funziona così: nomi, papbili candidati, probabili liste e tanti pettegolezzi che riempiono di voci il corso e la villa comunale tra una vasca e l’altra.

Ed è ora che si vede la reazione degli uomini di palazzo d’Achille e del nostro caro sindaco che si cimentano in tante iniziative, alcune molto interessanti.

Mi riferisco al progetto di partecipazione che coinvolge i cittadini nell’esporre i propri problemi a vari assessori. Poi se realmente saranno ascoltati resterà un rebus.

Il tutto, proposto e curato da Alessandro Marzoli (consigliere comunale del PD, unico rappresentante di noi giovani che crediamo ancora nei valori della politica), può rivelarsi molto utile per far sentire ai cittadini la vicinanza di coloro che avendo fatto alcune scelte sbagliate in passato cercano di rimediare come meglio possono.

Lo sforzo è apprezzato però ne servono molti altri ancora e magari l’idea di cambiamento che c’era quasi cinque anni fa potrebbe tornare a vagare nelle menti teatine.

I tanti quintali di asfalto che verranno gettati nelle prossime settimane sulle strade del centro faranno smettere di soffrire gli ammortizzatori delle nostre macchine.

Ma di conseguenza stanno aumentando a dimisura i cantieri infiniti, marchio di fabbrica dell’assessorato al traffico e lavori pubblici, d’altronde speriamo che buttando giù un portone non ci troveremo di fronte una montagna.

Speriamo di tornare a parlare molto presto di queste notizie, vorrà dire che si stanno dando da fare sempre di più e noi questo vogliamo.

Vi siete trovati una città che politicamente parlando non aveva più un punto di riferimento; bastava lavorare bene sin dall’inizio ma.. MEGLIO TARDI…CHE MAI!

giovedì, 24 settembre 2009
IDV
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mercoledì, 23 settembre 2009
RICORDANDO PAOLO BORSELLINO
"Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d'accordo". Sono parole del giudice Paolo Borsellino, trucidato insieme alla sua scorta (Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina), nell'attentato di via D'Amelio a Palermo, il 19 Luglio 1992. A distanza di diciassette anni, le oscure alchimie e l'identità dei mandanti occulti che produssero quel tremendo capitolo di storia italiana, devono essere ancora rivelate. Perchè un ex agente dei servizi segreti è stato condannato con sentenza definitiva a 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa? Chi si muoveva nelle stanze di Castel Utveggio? Cosa c'era scritto e sopratutto chi nasconde l'agenda rossa, sottratta insieme ai documenti di Borsellino soltanto alcuni istanti dopo l'esplosione? Tutte queste domande e molte altre, trovano la loro risposta nella battaglia di Salvatore Borsellino, fratello del giudice, che da anni lotta contro l'omertà di politici e mezzi d'informazione, affinchè sia fatta definitivamente chiarezza e le nuove generazioni possano respirare quel fresco profumo di libertà, che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.

Proprio Salvatore Borsellino ed esponenti della società civile, hanno organizzato per Sabato 26 Settembre a Roma, una manifestazione a sostegno di quei magistrati che, a rischio della propria vita, stanno combattendo per arrivare alla verità sulle stragi del '92 e del '93.
Sarà presente anche una delegazione di giovani teatini, rappresentanti dell'associazione "Ragazzi di Chieti" e di "Chieti Mania". Non si tratterà di una manifestazione politica bensì di una marcia per la legalità nelle istituzioni, contro l'illegalità diffusa e la deriva socio-culturale del nostro paese ormai allo sbando.
La macchina organizzativa è in azione. Abbiamo già pronti alcuni striscioni per testimoniare la sensibilità, la rabbia e la partecipazione della nostra città. Chiunque voglia aderire ed essere presente col fisico ma sopratutto col cuore, oppure chi desidera avere informazioni sul programma, i costi etc, può contattare i seguenti numeri di telefono:

0871 819901
3348418586 (Luca)

oppure invii un messaggio agli amministratori o sulla bacheca del gruppo Facebook "CHIETI MANIA"

...Presto Salvatore Borsellino di nuovo a Chieti. Stay Tuned! :P
RESISTENZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!
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lunedì, 21 settembre 2009

DEMOCRAZIA E OPPOSIZIONE

Sono stato presente all’incontro nazionale dell’Italia Dei Valori tenutosi a Vasto il 18, 19 e 20 settembre e posso ritenermi pienamente soddisfatto di ciò che ho visto ed ascoltato.

Particolarmente significativo è stato il dibattito con gli europarlamentari Luigi De Magistris e Sonia Alfano, Luigi Li Gotti senatore dell’Emilia Romagna, Salvatore Borsellino e Gioacchino Genchi, consulente dell’autorità giudiziaria (famoso per la collaborazione con la procura di Catanzaro nell’ambito delle inchieste “Why not” e “Poseidon”), moderatore il giornalista Peter Gomez.

Si è parlato di legalità, ricordando tanti fatti di cronaca che coinvolgono negativamente l’attuale governo ma si sono cercate anche le soluzioni per risolvere i vari problemi che attanagliano la nostra nazione e che purtroppo sempre più i politici di centrodestra fanno finta di non vedere.

Si vuole tornare a parlare di vera democrazia e partecipazione da parte del popolo ormai stanco di festini a Villa Certosa e litigi all’interno dello stesso PDL.

Perchè solo in queste circostanze si parla della famosa cena di Berlusconi con il suo fedele ministro della Giustizia e due giudici della Corte Costituzionale che il 6 ottobre saranno chiamati a pronunciarsi sulla costituzionalità della legge 128 del 2008, più nota come Lodo Alfano?

La tv e la stampa sempre più politicizzate e controllate dall’alto tanto che l’IDV si deve affidare a giornali esteri per divulgare notizie di vera opposizione.

Salvatore Borsellino ha commosso il pubblico presente quando ha parlato di giustizia, quella che oggi non c’è più, tutte le domande su quel 19 luglio a cui nessuno sa rispondere ed una strage che lo Stato sta cercando di cancellare ma che molti italiani non dimenticheranno mai.

Si sta creando un’alternativa di governo degna di essere chiamata tale con un vero leader indiscusso e acclamato dai cittadini che vogliono riscatto e tornare a credere in quei veri valori per cui è nata la politica.

 

Oreste Iacopino.

giovedì, 10 settembre 2009

PD O PDL? SI SALVI CHI PUO’!

Di Oreste Iacopino

 

Il 14 e il 15 dicembre 2008, 295371 abruzzesi hanno scelto di essere governati da Gianni Chiodi (ex sindaco di Teramo) dato l’ambaradan, che ancora oggi rimbalza su stampa e tv, di Del Turco e co.

I giorni 6 e 7 giugno 2009, le elezioni provinciali di Chieti (il sottoscritto fu candidato con una lista civica) c’è stata la schiacciante vittoria di Enrico Di Giuseppantonio (ex sindaco di Fossacesia) sul presidente uscente Tommaso Coletti (118000 voti contro  73000).

Si potrebbe dire che il PDL abbia in mano la nostra regione, considerando anche Comune e Provincia di Pescara divenute berlusconiane.

Il presidente della Regione, suo malgrado, si è trovato ad affrontare un dramma di dimensioni colossali: il sisma che ha colpito l’Aquila e dintorni ma pare che dopo sei mesi la situazione gli stia sfuggendo di mano e che purtroppo abbia accantonato gli altri problemi che attanagliano il resto dell’Abruzzo (tranne il taglio ai fondi per il sociale di 13.000.000 € con conseguenze allucinanti).

Il fresco Di Giuseppantonio da 3 mesi in Provincia si lamenta quasi quotidianamente del disastro finanziario lasciato dal centrosinistra: ma caro Presidente al posto di piangere sul latte versato, non puoi cercare di mantenere le promesse fatte e porre rimedio? D’altronde, se gli elettori si fossero trovati contenti avrebbero riconfermato il PD.

Nel capoluogo teatino è già vivo il dibattito sulle prossime comunali: da un lato il PDL con l’attuale consigliere Umberto Di Primio futuro candidato sindaco (c’è stato l’OK dal coordinatore Mauro Febbo),  Francesco Ricci dall’altro, attuale amministratore (con molti suoi stimatori amaramente pentiti del suo operato), ritenuto dallo stesso Partito Democratico candidato naturale.

Il partito dell’ex leader Veltroni, nella nostra terra ha lasciato molto desiderare e quindi c’è stato e ce ne sarà bisogno di cambiamento chiamando in causa il caro vecchio Silvio che è anch’egli in difficoltà a livello nazionale ma anche nelle nostre realtà…a buon intenditor...

Non sarà il caso di pensare magari ad Antonio Di Pietro e alla sua lista “Italia Dei Valori” che si sta dimostrando sempre più una valida alternativa?

Senza considerare che a palazzo d’Achille uno degli assessori che ha lavorato meglio è il Dott. Bassam El Zobhi unico esponente IDV?

Non dobbiamo andare sempre da destra a sinistra o viceversa, magari, la migliore soluzione è quella più semplice.

 

 

venerdì, 04 settembre 2009
FACCIAMO AMICIZIA CON LE FORMICHE.. AL PARCO? NO IN BIBLIOTECA! L’ Agenzia per la promozione culturale, ente regionale in pieno centro a Chieti (sottostante la Villa Comunale) che fornisce servizi come bliblioteca, emeroteca e videoteca lascia molto desiderare per quanto riguarda l’igiene al suo interno. Ambiente quotidianamente colmo di giovani studenti ma anche di allegri gruppi di formiche che si aggirano sia dov’è situata la macchinetta per gli snack e le bibite e a volte anche sui tavoli in cerca di briciole o magari di un po’ di cultura… Ma è possibile che un luogo di studio frequentato oltre che da centinaia di ragazzi a settimana anche da bambini debba essere infestato da formiche? Penso che il personale responsabile noti quei fastidiosi animaletti e allora perché non prende provvedimenti o comunque non segnala il fatto a chi di dovere? Possibile che in una struttura pubblica (quindi finanziata con i nostri soldi) dobbiamo soltanto assistere a certi spettacoli senza poter fare nulla? Piccoli insetti che camminano tranquillamente vicino le finestre (da cui entrano) e sui davanzali interni dove comunemente vi si poggiano bicchieri di caffè caldo per una pausa-studio. Dobbiamo renderci conto della situazione che potrebbe sembrare una stupidaggine rispetto ai grandi problemi che attanagliano la nostra terra ma che riflettendoci bene in realtà non lo è perché da queste piccole cose si capisce dov’è l’educazione (sanitaria e civica) sia di coloro che governano sia di chi lavora stipendiato da noi. Caro presidente Chiodi o caro responsabile dell’agenzia per la promozione culturale (tanto le orecchie da mercante sono le stesse) dovremmo meritare un minimo di attenzione dato che i vostri stipendi vengono dalle nostre tasche. Oreste Iacopino
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martedì, 25 agosto 2009

TEATE ECOLOGICA: TMB E RACCOLTA DIFFERENZIATA

 

 

E’ stato ultimato la scorsa settimana l’impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti (Tmb) in contrada Casoni che sarà attivo da metà settembre.

L’impianto ha un funzionamento abbastanza semplice: come prima fase si separano i materiali riciclabili (carta, vetro, plastica) dai rifiuti organici i quali verranno sottoposti ad un processo di scissione biochimica del materiale biodegradabile tramite l’azione di microrganismi in condizione di anaerobiosi (il cui metabolismo non richiede la presenza di ossigeno).

Successivamente viene ottenuto un biogas di qualità che sarà venduto all’estero come combustibile.

 

Gli abitanti della contrada hanno alcuni dubbi sul fatto del transito maggiorato degli autoveicoli destinati al trasporto dei materiali ma l’assessore all’ambiente Bassam El Zobhi (Italia Dei Valori) ha rassicurato tutti dicendo che in attesa dell’apertura di una bretella di collegamento diretto tra l’uscita dell’asse attrezzato e Casoni, i camion saranno una ventina al giorno e non creeranno disagi alla circolazione.

Ci saranno soltanto diversi vantaggi grazie alla brillante idea del dott. El Zobhi in quanto la tassa ecologica regionale scenderà da 25 € a 7 €, le casse di palazzo d’Achille avranno un incremento di entrate per via degli indennizzi pagati dagli altri comuni e diminuiranno anche i costi di deposito in discarica (circa 150 euro a tonnellata).

Posso capire benissimo il malumore degli abitanti di C.da Casoni ma ne trarremo giovamento tutti da questa innovazione che fa capire le buone intenzioni del nostro assessore ad avere una città sempre più ecologica, come giusto che sia.

Considerando anche che la raccolta differenziata è arrivata al 25% in città non resta che dire… Bravo Bassam!

 

Oreste Iacopino

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giovedì, 20 agosto 2009

Il gavettone

È usanza il giorno di Ferragosto fare il gavettone.

È una abitudine non solo locale, ma che abbraccia tutte le coste della nostra bella Italia.

Purtroppo, molti bagnanti non lo gradiscono e spesso “ci si fa male”, con conseguente intervento delle Forze dell’ordine.

Oggi, si fa la passeggiata portando con sé il cellulare e a volte anche la macchina fotografica, strumenti spesso costosi.

Sicuramente, l’acqua può creare problemi seri e rovinarli.

Su ogni lido, per l’intera giornata che segna il momento centrale dell’estate, veri gruppi addestrati si muovono ed intervengono tutti insieme, come rispondessero a un comando, e scaricano addosso decine e decine di secchiate.

I prescelti non hanno scampo. Si maledice, si accetta e si va via. Ma si potrebbe subire la stessa sorte al prossimo lido.

Io, nella mia passeggiata dal fiume Alento al fosso Mazzocco che confina con Pescara, ho ricevuto circa trecento gavettoni, il che non è stato un buon “investimento”.

In quei pochi istanti, una banda “inferocita” di uomini, ragazzi e donne ti aggrediscono con atteggiamento prepotente e godereccio, scaricando le proprie frustrazioni.

Così, in questa giornata, si sentono appagati e contenti della risoluzione dei loro problemi.

Il “branco”, costituito da persone che si identificano in un gruppo, fa veramente paura, e confesso che ci sono stati momenti, nei quali ricevi in faccia questi secchi, che ti può mancare il respiro.

In questa giornata, i tuoi diritti sono calpestati. O resti sotto l’ombrellone, o…..ti fai loro complice.

Da segnalare, il fatto che vengono aggredite persone “visibili”, cioè una persona rassegnata è lasciata andare, perché si identifica con la loro immagine; invece, una persona in vista, magari per l’abbigliamento (si fa per dire perché siamo al mare), può agitare il branco, ecco che allora, Guerra!…

 

Luciano Pellegrini

 

 

 

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