RIFLETTIAMO SULLA NOSTRA TEATE...
LA CAMOMILLA STA DIVENTANDO TE'!
Leggendo in questi giorni sugli organi d’informazione le notizie cittadine, appare veramente sconcertante la notizia del quattordicenne scoperto dai Carabinieri in pieno centro di Chieti, armato di pistola (con colpo in canna) e due coltelli a serrramanico.
Tra l’altro, effettuata, dagli uomini dell'Arma una perquisizione presso l'abitazione del ragazzo, è stata ritrovata varia merce rubata, come d'altronde la pistola rubata durante un furto notturno.
Ora, non bisogna commentare più di tanto il fatto in sè per sè ( basta sfogliare un qualsiasi giornale per capire che ai giorni d’oggi questi avvenimenti sono di routine in Italia ) ma dovremmo davvero riflettere su come sta cambiando anche la CITTA' CAMOMILLA d'Abruzzo.
Si criticano i Ministri dell'Interno e della Difesa, rispettivamente Roberto Maroni ed Ignazio La Russa per la decisione di inviare i militari nelle città ma a questo punto non è meglio pensarci un attimo su prima di criticare e pensare a chissà quale ritorno al passato?
I tanti bambini che in quel momento giocavano tranquilli nei dintorni dove è stato fermato l'adolescente rischiavano davvero tanto, ma perchè i genitori non si fanno sentire?
Abbiamo bisogno di sicurezza anche nella nostra piccola realtà!
Stavolta, per fortuna è andato tutto bene ma la prossima volta??
I Carabinieri hanno motivato il gesto dicendo che il giovane voleva mettersi in bella vista davanti ai suoi coetanei, ma, comunque, in una situazione del genere, non si può rimanere a guardare.
Spero davvero che sia l'ultima volta in cui veniamo a conoscenza di un fatto del genere o peggio qualcosa di più grave. Ciò che è certo è che, urge l'intervento delle istituzioni sennò non oso pensare al futuro, in materia di sicurezza, che ci aspetta.
Ricordate che Chieti siamo noi!








