lunedì, 30 marzo 2009

SERATE TEATINE: DESOLAZIONE E MALINCONIA…

 

 

Era molto tempo che non uscivo a fare un giro per Chieti intorno alle 21:30 e data l’aria abbastanza mite, ho deciso di fare due passi per il centro.

Non credevo ai miei occhi…

Da un lato ci sono i nuovi lampioni (di cui ho già parlato) che danno una gradevole atmosfera, ma dall’altro soltanto desolazione.

Corso Marrucino completamente abbandonato nelle ore serali, i bar chiusi e le vetrine dei negozi quasi tutte spente.

Arrivo alla Trinità (Piazza Trento e Trieste), stesso copione…

Ma ecco il colpo di scena; Villa Comunale (una volta il fiore all’occhiello del centro storico), un cantiere infinito che nelle ore notturne non dà per nulla una buona impressione.

Vorrei soffermarmi un attimo su quest’ultimo punto: ricordo che era ancora l’estate 2008 e i lavori erano già iniziati , da quello che noi sappiamo dovrebbero a giorni riconsegnare il tutto in mano del Comune…speriamo bene….

E la maggior parte dei genitori dei ragazzi adolescenti teatini si lamenta perché deve accompagnare ogni sabato sera (come minimo) i loro figli a Pescara o zone limitrofe, per passare un po’ di tempo in compagnia di amici e magari aspettare le prime ore del mattino per riportarli a casa senza contare le varie ansie purtroppo dettate dalle recenti cronache.

Il problema magari non è poi così difficile… Perché l’amministrazione non pensa anche a questo?

Potrebbero sembrare sciocchezze messe a confronto con i problemi (e ne sono tanti) che ci sono a palazzo d’Achille (Giochi del Mediterraneo, bilancio, Teatro Marrucino e chi più ne ha più ne metta) ma vuol dire semplicemente pensare a noi cittadini che viviamo quotidianamente questa realtà!

Tra mosse strategiche politiche (cambi di partito e caccia al candidato), consigli comunali tesissimi (e non è mai un buon segno), ogni tanto, pensate anche che siete stati votati per essere la nostra voce (o magari è ora di un RINNOVAMENTO?).

Chiediamo soltanto di essere ascoltati e di essere rispettati e che la sera possiamo ancora trovare la voglia di fare due vasche per il corso, da veri teatini orgogliosi!

 

 

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domenica, 22 marzo 2009

QUANDO I GIOCHI SI FANNO DURI…


 

 Tiene banco, come spesso accade nella nostra piccola realtà, lo scottante argomento dei Giochi del Mediterraneo per la costruzione del relativo Villaggio presso Colle Dell’Ara.

Il giorno 16 marzo c’è stata la conferenza stampa da parte della ditta costruttrice la quale ha attaccato indiscussamente  le istituzioni, in primis l’amministrazione comunale di Chieti, per le inadempienze verso l’impresa stessa.

La minaccia è stata quella della conclusione dell’opera realizzata ma che NON VERRA’ MESSA A DISPOSIZIONE (non consegnata) per i mancati pagamenti ed i vari ritardi.

Non voglio commentare più di tanto il fatto in sé in quanto si commenta da solo ma vorrei soltanto fare alcune considerazioni.

A tre mesi da questo evento che porterà comunque notorietà alla nostra regione (nel bene e nel male) si potrebbe evitare di fare tutte queste sontuose polemiche che servono soltanto ad inasprire gli animi tra maggioranza, opposizione, aziende locali e chi più ne ha più ne metta.

Ma volete seriamente far andare all’aria un progetto del genere??

Se davvero a giugno dovesse andare tutto a rotoli, prima cosa diventeremmo una barzelletta a livello mediatico e poi dal punto di vista economico?

Tutti i milioni di Euro spesi ( e quelli ancora da spendere) che utilità avranno avuto?

Se i Giochi si faranno, almeno si cercherà di pareggiare il bilancio (si spera) o andarci vicino e comunque saremo protagonisti di un evento che porterà migliaia e migliaia di atleti, spettatori ed anche popolarità.

Siamo stati scelti, ora andiamo fino in fondo, fatelo per noi cittadini e anche per voi che dai palazzi ci “governate” e che sarete spero orgogliosi di aver portato a termine un evento di queste dimensioni.

Da un lato c’è un signor imprenditore che difende (come giusto che sia) i propri interessi e quelli dei suoi dipendenti, dall’altro un centrodestra che contesta l’operato del centrosinistra che amministra a Palazzo D’Achille.

Riflettiamo tutti su questa vicenda e speriamo che possa andare nel migliore dei modi e che non siamo sempre noi a rimetterci faccia e soprattutto soldi.

Quando i giochi si fanno duri…

 


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mercoledì, 11 marzo 2009

IL COMUNE DI CHIETI E CIMABUE… DUE DESTINI INCROCIATI

 

Pensavo che l’amministrazione comunale avesse guadagnato almeno un punto; in effetti è così però simultaneamente ne ha persi molti.

Il punto guadagnato riguarda il capitolo FILOBUS: in questi giorni, recandoci allo Scalo, possiamo notare la scuola guida con i “nuovi” mezzi nonché l’installazione nei pressi della Stazione ferroviaria di alcuni indicatori di direzione situati sui fili dell’ alta tensione.

Dopo l’ennesimo servizio del programma “Le iene” in onda su Italia 1, sembrava alquanto doveroso dare una scossa a questa situazione che poteva tranquillamente finire nel dimenticatoio…

 

Un’altra sorpresa regalataci dal sindaco Ricci e dalla sua Giunta, sono i nuovi lampioni che (molto lentamente) stanno collocando per tutte le vie del centro e quell’arancione soffuso dona alla nostra città.

 

Però ora si arriva alle note dolenti, IL MANTO STRADALE: ormai è un dato di fatto che le strade di Chieti non sono al meglio;  però recentemente se ci troviamo a passare in via F. Salomone (più o meno all’altezza dell’incrocio con Piazza Garibaldi) ci accorgiamo di una crepa dalle dimensioni abbastanza notevoli nel pieno centro della carreggiata che provoca disagi alla circolazione nonché danni agli autoveicoli.

Ora, se il filobus andrà in funzione sarà un bene per noi cittadini ma se quel filobus deve transitare su strade così dissestate non so quanto duri integro e funzionante.

A maggio dovrebbe passare il giro d’Italia nella nostra città e puntualmente verranno gettati kg e kg di catrame sul percorso della manifestazione per fare bella figura in tv e non solo. E le altre strade???

Tutto questo mi ricorda un certo Cimabue che fa una cosa e ne sbaglia due…..

Dove andremo così??

Un passo avanti…. E quanti dietro???

 

 

 

postato da: oreiac alle ore 11:37 | Permalink | commenti
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mercoledì, 04 marzo 2009

NEL SILENZIO SI CHIUDONO LE PORTE...

 

Era il 1893 quando la fusione delle quattro principali banche nazionali diede alla luce la BANCA D'ITALIA e nello stesso anno a Chieti si instauro' nel palazzo Valignani, già dal 1863 sede della Banca Del Regno.

Nel 1926, ottenne l'esclusiva sull'emissione della moneta e nel 1928 fu istituito il Governatore che aveva importanti mansioni ed affiancava il Direttore Generale.

Lo stesso Governatore dal 1948 ha il compito di regolare l'offerta di moneta e decidere il tasso di sconto.

Fu,è e sempre sarà la BANCA DELLE BANCHE.

Scusatemi per questi cenni storici ma come non citarli per far capire brevemente l'importanza di questa vera e propria istituzione della nostra nazione.

Ma il giorno 27/02/09 le campane, davanti alla sede teatina suonarono a morte... E fu giusto così.

Scompare un pezzo di storia che riempiva quel tratto di corso e dava importanza alla nostra cittadina che giorno dopo giorno rimane sempre più orfana di uffici pubblici, causando notevoli disservizi alla popolazione.

Uno di questi è il trasferimento dei dipendenti (23 per la Banca D'italia) che verranno dislocati tra Abruzzo, Marche, Lazio e Toscana che creerà certamente diversi problemi.

Se pensiamo però che dal 1996 tra Tommaso Padoa Schioppa (allora vicedirettore) e Fazio (governatore) era già in cantiere il progetto e nel 2006, che la notizia fu ufficiale, l'amministrazione comunale (idem quella provinciale) ha emanato una sola delibera che però non è servita a nulla e per giunta in Sicilia, c'era l'intenzione di chiudere sette e dico sette filiali ma l'intervento delle amministrazioni locali ha permesso la riduzione delle chiusure a due, dobbiamo soltanto riflettere.

Possibile che noi siamo venuti a sapere il tutto a cose fatte? Ma nessuno non ha potuto davvero far nulla? Il silenzio ha contraddistinto ancora una volta un'azione che va a discapito della nostra Teate e di noi teatini che assistiamo giorno dopo giorno a questa lenta morte....

 

 

 

postato da: oreiac alle ore 17:57 | Permalink | commenti
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