giovedì, 02 luglio 2009

  A pensar male si pecca, ma qualche volta si indovina


Giornata fredda,autunnale eppure un gruppo di ragazzini giocava a pallone.

Come "porta" avevano scelto il recinto che delimita il cantiere.

Da uno strappo sul telo che copre questo cantiere, (mi domando nuovamente il motivo di evitare che le persone vedano dentro, ma assessore Febo cosa dovete nascondere allo sguardo curioso dei cittadini, ogni giorno questa rete viene regolarmente tagliata da qualche buontempone e voi ne mettete un'altra, altro spreco di danaro,Non fate prima a far vedere quello che state realizzando)?

Ho notato che la pioggia di questi giorni ha procurato un altro ritardo sui lavori e mi sono posto la domanda a cosa possano servire tutte quelle rotonde al centro del viale.

<A pensar male si pecca, ma qualche volta si indovina…>

Probabilmente metteranno delle aiuole così da essere tranquilli con la coscienza, dopo le critiche ricevute sul verde che non esiste;

oppure, può darsi che questa amministrazione ad ogni cerchio metta il nome del consigliere votato…! Vedremo.

Il fatto grave è che causa questa chiusura del viale se ne aggiunge un'altra.

Lo spazio occupato dalla Casina dei Tigli.

Pur riconoscendo che il gestore deve guadagnare per il suo lavoro, ma i diritti dei cittadini esistono?

"Da Wikipedia" Villa Comunale è il nome spesso dato a giardini pubblici (di proprietà del comune)

Lo spazio pubblico è un luogo fisico (o virtuale) ove chiunque ha il diritto di circolare.

Rappresenta nelle società umane, in particolare urbane, tutti gli spazi di passaggio e d'incontro che sono ad uso di tutti, come strade, piazze, parchi,

La definizione generale implica anche che siano definite le autorità che lo gestiscono e le regole che inquadrano lo statuto dello spazio pubblico.

Lo spazio pubblico in quanto aperto a tutti senza discriminazioni è di norma attrezzato per la libera circolazione anche di portatori di handicap fisici.

Allora, pur ammettendo per certo che il gestore paga al comune le dovute tasse per occupazione di suolo pubblico, visto che l'area, per i lavori in corso è ridotta, non si poteva ritardare la consegna di questo superficie a fine lavori?

Vorrei vedere le reazioni del gestore se una pallonata, accidentalmente, colpisce un cliente, mentre i bambini giocano.

Chi ha torto e chi ha ragione? Quali sono i diritti e quali i doveri?

Basterebbe solo un po' di educazione…

 

Luciano Pellegrini

postato da: oreiac alle ore 17:38 | Permalink | commenti (1)
Commenti
#1    09 Luglio 2009 - 16:59
 
Ad avercelo un comune che comunica con la gente! Aspettiamo con ansia che qualcuno degli assediati a palazzo d'Achille acquisti la parola per comunicare con gli elettori che sono stati e restano i loro datori di lavoro avendoli resi vincitori di concorso pubblico senza titoli a senza esami-











utente anonimo

Commenti

categoria:politica, problemi, abruzzo, amministrazione, chieti, teate, sindaco, comune, comunale, giunta, cittadini, teatini, marrucino