La politica locale (e non)vista dagli occhi di chi crede davvero ancora nei veri valori delle proprie radici e guarderà sempre e comunque al bene di Chieti.
Volevo soltanto ribadire ciò che ha scritto Vittorio Ramundi a riguardo della presenza dei politici nella nostra città. (http://ragazzidichieti.it/2009/06/22/non-si-deve-perdere-piu-tempo)
In quattro anni di giunta Ricci, non ho mai visto organizzare degli incontri con i cittadini, non si è mai notata una vicinanza al popolo, a coloro che dovrebbero essere sempre ascoltati e di cui dovrebbero e ripeto DOVREBBERO essere fatti gli interessi.
Basta fare un giro per le vie del centro e rendersi conto di quanto i nostri politici se ne importino.
Problemi su problemi ogni giorno di più; basta soltanto ricordare che siamo diventati lo zimbello d’Italia in TV grazie al programma de “Le iene” con la questione dei filobus, che è rimasta comunque in fase di stallo (vorrei ricordare le famose dimissioni dell’assessore avallate dal sindaco).
L’importante è farsi notare sui quotidiani locali con frasi di solidarietà nei confronti dei lavoratori di Villa Pini (solo frasi…).
L’assessore all’ambiente, il dott. Bassam El-Zhobi è uno dei politici che si interessa di più dei problemi che attanagliano Chieti: la raccolta differenziata (argomento a me particolarmente caro) è partita e sono sicuro che avremo notizie positive a riguardo, si sta muovendo molto a favore degli abitati in C.da Casoni per quanto riguarda la discarica e comunque può sembrare una cosa da niente ma è uno dei pochi (o forse l’unico) che se l’incontri per il Corso Marrucino, ti saluta e si ferma sempre a scambiare quattro chiacchiere e puoi tranquillamente esporgli i tuoi problemi.
Per quanto riguarda l’opposizione, io ho sempre detto (e lo sottolineo ora) che è fatta da due consiglieri ovvero l’avv. Umberto Di Primio eMario Colantonio, gli unici che durante i consigli comunali cercano di far capire gli sbagli (e ne sono tanti) della giunta.
Provate ad assistere a qualche consiglio comunale e poi giudicate.
Siamo pochi noi giovani che ci diamo da fare e ci interessiamo della politica teatina, la sfiducia è tanta ma noi ci crediamo nel cambiamento; un cambiamento vero che deve partire da persone nuove con voglia di fare ed affrontare a viso aperto ogni problematica.
NOI CI SIAMO!
La loro presenza sembra una candela, sempre più vicina alla fine, arriverà lo spegnersi della fiamma… Ma la nostra speranza rimarrà sempre accesa….
Ciò che è successo recentemente in Abruzzo è il sintomo della crisi profonda che attraversa la Democrazia italiana, una Democrazia ormai puramente formale in cui la fanno da padrone gruppi di interesse legati all’imprenditoria privata e politici di professione che mirano all’arricchimento personale, una Democrazia in cui i cittadini sono sempre più sottoposti al ricatto e non possono scegliere liberamente e far sentire la loro voce.
Il dibattito politico è ormai ridotto ad una sterile e solo apparente contrapposizione fra due schieramenti, contrapposizione che rappresenta unicamente un residuo di una fase storica terminata. I due schieramenti apparentemente si contrappongono ma condividono i principi fondamentali della loro azione politica, in particolare entrambi:
aderiscono al modello di economia oggi dominante e si guardano bene dal proporre alternative;
credono nella crescita economica come antidoto a tutti i problemi sociali e la pongono come obiettivo principe della politica in generale;
tendono a soffocare nei fatti, pur esaltandola a parole, la Democrazia Diretta come principio di governo del sistema politico;
danno eccessiva rilevanza alla stabilità del governo a scapito dei principi di democrazia;
sostengono ed alimentano con le risorse pubbliche il sistema dei partiti, un sistema che ha stabilmente “occupato” ed inquinato le istituzioni pubbliche;
Il richiamo che qualcuno fa ad una generica onestà non ci sembra assolutamente sufficiente, non basta cambiare gli uomini se non si cambiano gli obiettivi dell’azione politica.
In questo documento non vogliamo fare semplicemente una lista delle spesa degli impegni programmatici sui diversi argomenti della politica provinciale, cosa che non renderebbe del tutto chiaro il significato della nostra proposta politica, ma cominciare ad illustrare i principi per poi passare alle proposte di azione politica.
I principi della Democrazia Economica e della Democrazia Diretta
Per dare piena attuazione agli ideali di Democrazia politica e perseguire l’obiettivo della piena occupazione e del benessere sociale, occorre puntare a realizzare una Democrazia Economica, ovvero un sistema economico basato sul:
lFederalismo economico, che si sostanzia nel rendere le comunità locali sempre più autosufficienti sul piano del trattamento dei rifiuti, della produzione di energia e della produzione di beni di prima necessità;
Per dare sostanza e concretezza agli ideali di Democrazia politica, nella Società di oggi la Democrazia rappresentativa non è più sufficiente, occorre ampliare progressivamente gli spazi di Democrazia Diretta, occorre cioè ridare ai cittadini gli strumenti della democrazia, che sono stati “scippati” dal sistema dei partiti, che sta ormai soffocando la libertà dei cittadini e lottizzando ogni spazio della società civile. Non è democratica una Società in cui la gente deve “vendere “il suo voto per avere un posto di lavoro o per paura di perderlo.
Elenchiamo ora una serie di linee guida programmatiche riguardanti specifici argomenti della politica provinciale:
Gestione dei rifiuti
Nel quadro di un netto rifiuto alla costruzione di inceneritori o termovalorizzatori (come di voga è chiamarli in questo periodo), va perseguita un’ambiziosa politica di “rifiuti zero” con la raccolta capillare a domicilio. Particolare rilevanza va data anche alla creazione di aree di compostaggio in cui convogliare i rifiuti umidi e restituirli sotto forma di compost da utilizzare nelle aree verdi o anche da commercializzare. Gli altri materiali di raccolta (alluminio, ferro, plastica, carta, vetro, ecc.) verranno messi a disposizione delle ditte locali interessate. La gestione dei rifiuti non va accentrata ma progressivamente decentrata anche attraverso possibili forme di autogestione locale.
Ambiente
Siamo per una moratoria alle nuove costruzioni lungo la costa in attesa di un nuovo piano paesistico regionale; occorre realizzare il Parco Regionale della Costa teatina, nonché avviare l’istituzione di una riserva regionale marina, anche al fine di bloccare ulteriori progetti di sfruttamento delle riserve di idrocarburi.
Deve essere predisposto un nuovo piano di monitoraggio e miglioramento della qualità dell’aria che individui obiettivi concreti di riduzione dell’inquinamento, anche attraverso la chiusura degli impianti nocivi ed il blocco di nuove iniziative industriali ad elevato impatto (vedi petrolchimico ad Ortona). In attesa che sia approvato questo piano si propone una moratoria all’installazione di nuovi impianti industriali e di trattamento dei rifiuti speciali, per evitare che l’Abruzzo, come sta avvenendo a causa di una scarsa coscienza ambientale e dell’inettitudine della classe politica, diventi la pattumiera di Italia.
Territorio
Per i nuovi insediamenti edilizi: Obbligo di produrre la documentazione comprovante le puntuali indagini geologiche rilevate in sito. E' necessario inoltre inserire la figura professionale del geologo negli uffici preposti (ex Genio Civile). Incentivi a tutti coloro che intendano riadeguare il proprio patrimonio edilizio alle normative antisismiche.
Vanno rese agibili tutte le scuole pubbliche ed inseriti videocamere a circuito chiuso.
Energia, Acqua
Diciamo un NO deciso a qualsiasi nuova centrale con produzione di energia non rinnovabile (nucleare, turbogas, centrali a biomasse, ecc.) in Abruzzo, un SI deciso a solare, fotovoltaico, eolico e geotermia ed alla risorsa energetica principale che è il risparmio energetico.
L’obiettivo di lungo periodo deve essere che ogni comune d’Abruzzo sia in qualche modo autosufficiente sul piano energetico, con una gestione pubblica della fornitura e produzione locale. Occorre che siano introdotte nei regolamenti edilizi norme precise che impongano l’utilizzo di impianti alimentati con energia solare e che impongano un determinato livello di efficienza energetica, ulteriori incentivi vanno introdotti per la produzione di energia pulita. Per l’acqua, siamo contro la centralizzazione e l’ingerenza dei partiti nella gestione di questo importante bene pubblico.
Occorre separare la proprietà (pubblica), la gestione (affidata ad imprese private in libera concorrenza fra di loro) ed il controllo (da affidare ad organismi esterni democraticamente eletti da rappresentanti degli utenti).
Lavoro
Siamo per una drastica riduzione delle risorse destinate alla formazione professionale, che servono in gran parte a foraggiare interessi privati ed invece nettamente favorevoli ad aumentare la concessione di borse di studio destinate alla formazione di apprendisti “sul campo”. Occorrericollocare i cittadini che hanno perso il loro posto con lavori socialmente utili (assistenza anziani, raccolta rifiuti, manutenzione del verde e delle strade).
Commercio
Occorre bloccare l’apertura di nuove strutture della grande distribuzione in una Regione che registra una delle più alte quote di mercato in Italia ed invece dare agevolazioni fiscali alle piccole imprese commerciali specialmente nei piccoli centri e centri storici. E’ necessario puntare alla costituzione e potenziamento dei mercati diretti (dal produttore al consumatore), all’incentivazione delle cooperative di consumo e gruppi di acquisto.
Opere pubbliche
Le opere pubbliche che riteniamo prioritarie nel contesto Provinciale sono quelle che riguardano il potenziamento ed il completamento del trasporto pubblico in particolare su rotaia (es. attivazione della rete metropolitana di terra nella zona congestionata di Chieti/San Giovanni Teatino/Pescara). Riteniamo di importanza primaria la realizzazione della trans-collinare e il raddoppio di arterie importanti come la Trignina ed il completamento della Sangritana.
Siamo per la ristrutturazione ed il potenziamento delle reti idriche per evitare le perdite dei tratti obsoleti del sistema.
Sicurezza
Sicurezza per noi significa innanzitutto sicurezza sul lavoro, sicurezza nelle scuole e negli ospedali. Proponiamo l’introduzione di una tassa di scopo per la messa a norma degli impianti in tutte le scuole della Provincia.
Riguardo la sicurezza sul lavoro, basta chiacchiere e retorica, occorre aumentare notevolmente l’organico addetto ai controlli, che è chiaramente insufficiente.
La sicurezza in senso lato dei cittadini non migliora con l’allargamento degli organici delle forze di polizia, occorre invece intervenire migliorando la distribuzione dei redditi e lavorando per una politica di piena occupazione, per questo occorre attenersi ai principi della Democrazia Economica.
Noi ci metteremo tutto il nostro impegno e la nostra passione per portare avanti questi principi e queste linee programmatiche, consapevoli di rappresentare quel cambiamento di cui la Provincia di Chieti ha urgentemente bisogno.
GIOVEDì 4 GIUGNO 2009, DALLE ORE 19:30, I CANDIDATI DELLA LISTA CIVICA “ IL BENE COMUNE D’ABRUZZO” SONO LIETI DI INCONTRARE TUTTI COLORO INTERESSATI PER ESPORRE LE TEMATICHE RELATIVE AL PROGRAMMA AMMINISTRATIVO PER LE ELEZIONI PROVINCIALI DEL 6 E 7 GIUGNO.
PRESSO “CAFE’ BISTRO’ RELE’”, A SAN GIOVANNI TEATINO (CH) VIA NENNI, 129 (DI FRONTE L’HOTEL DRAGONARA). L’INCONTRO SARA’ ALLIETATO DA UN RICCO BUFFET.
Oreste Iacopino, candidato provincia di Chieti lista civica “Il bene comune d’Abruzzo”
La provincia di Chieti ha istituito il “Sistema teatrale”, ovvero il raggruppamento dei teatri provinciali coordinati tra loro per una serie di spettacoli i cui fondi (in questa occasione) saranno devoluti per la ricostruzione delle scuole nelle zone dell’Aquila.
Un bel gesto da parte dell’amministrazione uscente però ci si pone soltanto una domanda, MA IL TEATRO MARRUCINO, DOV’E’?
Il sistema teatrale, nato a dicembre, è vero che serve per la promozione culturale nei teatri dei piccoli borghi ma è anche vero che per una ricorrenza così importante e per sottolineare la vicinanza degli abitanti teatini ai conterranei aquilani, una serata poteva essere organizzata nel nostro capoluogo.
Poteva diventare prima di tutto un evento che avrebbe sicuramente mobilitato la città e fatto il pienone in teatro, dato che comunque il popolo teatino si sta dimostrando vicino a tutti coloro che soffrono in questo momento.
Avrebbe anche rivalutato una bellissima struttura (invidiataci da tutta Italia) che, per via delle vicende di bilancio comunale, si sta sminuendo sempre più giorno dopo giorno.
Organizzare magari la serata finale in grande stile coinvolgendo tutte le famiglie che non si sarebbero tirate indietro davanti a questo gesto di solidarietà.
Inoltre dal teatro Marrucino, sono stati stanziati 100.000 euro di finanziamenti per la fondazione dell’organizzazione, ma non ve n’è traccia tra gli spettacoli in programma.
Bisogna partire da queste piccole cose per stare vicini ai cittadini e far capire che la democrazia è sempre più lontana se si va avanti così; c’è bisogno di cambiamento e tornare a far sentire la nostra voce, le nostre idee per un nuovo futuro.
La provincia di Chieti ha istituito il “Sistema teatrale”, ovvero il raggruppamento dei teatri provinciali coordinati tra loro per una serie di spettacoli i cui fondi (in questa occasione) saranno devoluti per la ricostruzione delle scuole nelle zone dell’Aquila.
Un bel gesto da parte dell’amministrazione uscente però ci si pone soltanto una domanda, MA IL TEATRO MARRUCINO, DOV’E’?
Il sistema teatrale, nato a dicembre, è vero che serve per la promozione culturale nei teatri dei piccoli borghi ma è anche vero che per una ricorrenza così importante e per sottolineare la vicinanza degli abitanti teatini ai conterranei aquilani, una serata poteva essere organizzata nel nostro capoluogo.
Poteva diventare prima di tutto un evento che avrebbe sicuramente mobilitato la città e fatto il pienone in teatro, dato che comunque il popolo teatino si sta dimostrando vicino a tutti coloro che soffrono in questo momento.
Avrebbe anche rivalutato una bellissima struttura (invidiataci da tutta Italia) che, per via delle vicende di bilancio comunale, si sta sminuendo sempre più giorno dopo giorno.
Organizzare magari la serata finale in grande stile coinvolgendo tutte le famiglie che non si sarebbero tirate indietro davanti a questo gesto di solidarietà.
Inoltre dal teatro Marrucino, sono stati stanziati 100.000 euro di finanziamenti per la fondazione dell’organizzazione, ma non ve n’è traccia tra gli spettacoli in programma.
Bisogna partire da queste piccole cose per stare vicini ai cittadini e far capire che la democrazia è sempre più lontana se si va avanti così; c’è bisogno di cambiamento e tornare a far sentire la nostra voce, le nostre idee per un nuovo futuro.
Le strade della città di Chieti, da quattro anni a questa parte, hanno lasciato davvero desiderare, ma come sono ridotte attualmente ha dei lati alquanto tragicomici.
L’apoteosi è stata raggiunta a Colle dell’Ara dove si può osservare l’incredibile crepa di dimensioni colossali nell’asfalto che crea tantissimi danni agli autoveicoli che vi transitano.
Giorni fa sono passato in via Pescara e alla rotonda ho preso l’imbocco della statale che poi porta all’università: SACRILEGIO!
In quell’esatto momento ho immaginato la sofferenza degli ammortizzatori della mia auto, un tonfo sordo che mi ha fatto capire quanto l’amministrazione comunale tenga a noi cittadini e di conseguenza alla nostra città.
Per non parlare di via F. Salomone (già da me citata alcuni mesi fa) che quando piove (e data l’instabilità meteorologica attuale accade molto spesso) ha tutte le caratteristiche per poter diventare una piscina olimpionica.
Questi sono soltanto due esempi per farvi capire in che stato riversa l’asfalto nel comune di Chieti dall’inizio della gestione Ricci.
Come ormai accade ogni mese di maggio, ci saranno quelle colate di catrame per cercare di salvare il salvabile in vista del Giro d’Italia che farà tappa nella nostra cittadina; ma noi dobbiamo aspettare una manifestazione annuale per vedere sistemate solo ALCUNE buche, cioè quelle del percorso ciclistico? Oppure dovremmo osservare una collaborazione attiva da parte del Comune, dato che è un loro dovere rendere percorribili le vie cittadine?
Tutto questo rappresenta soltanto la vicinanza a noi abitanti da parte di coloro che siedono su quelle poltrone e che dovrebbero fare i nostri interessi.
A parte il rispetto verso noi cittadini, è anche una questione di visibilità verso coloro che visitano (per tanti motivi) il centro storico e che si trovano tutto Corso Marrucino completamente sconnesso.
Manca un anno soltanto ma non credo che la musica cambi anzi… ci saranno sempre più note stonate… E se dipendesse dal direttore d’orchestra?
Pensavo di aver visto tutto a Chieti, ma evidentemente mi sbagliavo…
Il dieci e l’undici maggio (come tutti sanno), ci saranno i festeggiamenti per il santo patrono, San Giustino ma, speravo nel buon senso dell’amministrazione comunale, che (come accade spesso) non c’è stato.
Al Palatricalle, già si intravedono le prime giostre in fase di montaggio (e le altre in arrivo) per il consueto Luna Park che allieterà i pomeriggi e le serate di ragazzini in cerca di un po’ di divertimento. Tutto secondo i canoni, non c’è nulla di strano a parte il fatto che nemmeno tre settimane fa i nostri conterranei aquilani hanno vissuto (e stanno vivendo tutt’oggi) una situazione a dir poco disastrosa e drammatica.
Magari queste mie parole potranno sembrare eccessive e chissà quanti non saranno d’accordo con me ma mettiamoci tutti una mano sulla coscienza (la giunta comunale in primis).
Non voglio ASSOLUTAMENTE parlare di coloro che non ci sono più a causa del terremoto, ma venti bambini hanno perso la vita sotto le macerie e a Chieti il sindaco ha dato il via libera per il luna park???
Tutta Italia è unita per dare una mano agli sfollati, opere di solidarietà da ogni parte della nazione e noi che siamo a nemmeno 100 km dal nostro capoluogo di regione permettiamo che vi sia tutto questo?
Non è né propaganda, né le mie vogliono essere critiche infondate (di cui alcuni mi accusano), è soltanto RISPETTO!
Perché caro sindaco, non vi siete limitati ai soli riti religiosi?
Poteva essere davvero un grande gesto in segno di lutto e RISPETTO (scusate la ripetizione) invece non è stato così….
Tutto questo fa soltanto riflettere e spero, trarre conclusioni…