La politica locale (e non)vista dagli occhi di chi crede davvero ancora nei veri valori delle proprie radici e guarderà sempre e comunque al bene di Chieti.
Sembra strano ma Natale quest’anno è generoso anche per il Comune di Chieti in quanto Babbo Chiodi ha stabilito l’erogazione di oltre 8 milioni di euro per la realizzazione di opere e servizi urbani.
Sono i cosiddetti fondi PISU (Programmi Integrati Sviluppo Urbano) stanziati dalla Giunta Regionale per sostenere la politica europea riguardante le opere dell’ambiente cittadino.
Da quello che si può capire saranno soldi per il rifacimento di strade e soprattutto per l’arredamento urbano di cui la nostra città ha bisogno di un bel restauro.
Ora caro assessore Febo, in questi ultimi mesi di “lavoro” a palazzo d’Achille, i suddetti finanziamenti saranno utilizzati davvero per un lifting della nostra Teate?
Sono sicuro che una buona parte andrà a coprire quei costi lasciati in sospeso per i progetti ancora in atto (che sono davvero tanti) ma quasi quindici miliardi di vecchie lire non dovranno passare in secondo piano per via delle elezioni comunali a primavera che hanno preso già abbondantemente piede sulle testate giornalistiche regionali e anche per le vie del centro.
Non è molto tempo è vero ma speriamo che sia utlizzato nel migliore dei modi ma ho molti dubbi.
Significherebbe anche un vero e proprio tentativo di rilancio dell’economia locale prima del rinnovo del consiglio comunale e quindi tenere fede alle promesse fatte.
Anche la sanità ha dato l’OK per la realizzazione di un’Hospice che sarà gestito dalla ASL.
L’Hospice è una struttura in cui il personale si prende cura di quei malati che purtroppo terminali cercano di alleviare il dolore fisico e psicologico.
Mi sta bene che nella nostra cittadina sorga un presidio così importante per molte persone ma almeno in questo caso la trasparenza nelle trattative di realizzazione ci sarà?
O assisteremo, come troppo spesso siamo abituati, al siparietto “Non vedo, Non sento, Non parlo”?
Ci sono tutti gli auspici per un ripartire economicamente parlando come forse non accadeva da tempo; per un attimo che si accantonino le guerre elettorali, il toto-sindaco e in questi pochi giorni rimasti fate fede alle vostre promesse e rispettate i teatini.
A Chieti come ho ribadito più volte siamo già in campagna elettorale almeno a livello mediatico.
Da un lato un centrosinistra che vuole riprendersi da questi cinque anni non molto positivi, dall’altro un centrodestra che gongola all’idea di tornare a Palazzo d’Achille.
La lotta sarà come sempre tra PD e PDL ovvero Ricci contro Di Primio.
L’avvocato originario di Ripa Teatina, ex colonna portante di Alleanza Nazionale nonché ex vicesindaco nell’amministrazione Cucullo cerca il colpo vincente in quanto il medico senza frontiere attuale sindaco si è creato attorno un malcontento generale.
Tra maggioranza ed opposizione ne abbiamo viste tante dal 2005 con vari rimpasti di giunta, assessori a “Le Iene”, querele a destra e sinistra e chi più ne ha più ne metta… Ma alla fine a pagare chi è? Il cittadino! Noi!
Assedi in consiglio comunale, urla, minacce,abbandoni e nel frattempo noi teatini inermi spettatori a cui è concesso soltanto subire tutto questo.
Vogliamo ricordare il biennio 2007-2008 con le estati a secco oppure la vicenda del Teatro Marrucino, i conti di bilancio, Eurobasket e i Giochi del Mediterraneo…
Qualcosa di recente? La vicenda dei lavoratori di “Villa Pini” dove sporchi giochi politici stanno mettendo a repentaglio la vita di centinaia di famiglie.
Tutti chiacchierano, promettono, a volte si espongono anche ma i fatti concreti sono sempre molto lontani.
L’Abruzzo e le provincie di Chieti e Pescara (comune compreso) hanno voluto cambiare bandiera scegliendo i vari Chiodi, Di Giuseppantonio, Testa e Albore Mascia veri e propri berlusconiani.
Gianni Chiodi ex sindaco di Teramo non mi pare che sia partito con il piede giusto, aldilà del dramma aquilano penso che si trovi letteralmente travolto da quei problemi lasciati da Del Turco e company (la sanità in primo luogo che sarà risanata dai tagli al sociale, ma è giusto tutto questo?)
Il buon vecchio Enrico ex capitano della nave Fossacesia con la sua nuova ciurma si lamenta perennemente dei debiti e dei disastri lasciati da Coletti senza però cercare di porre rimedio.
Dodici anni di Nicola Cucullo a Chieti ci hanno fatto stare bene da un lato (evidenziando il fatto che nel primo mandato dove ha sicuramente lavorato meglio, si usciva dal ciclone Tangentopoli) ma con il tempo si è sempre di più affievolita la sua forza e il vicesindaco in carica cosa fece di così eclatante da sfidare una brava persona come Francesco Ricci che avrà commesso i suoi sbagli ma almeno ha governato per un mandato? Un’opposizione che non si è mai rivelata efficace.
Non dobbiamo dimenticare che nell’attuale giunta non c’è soltanto il Partito Democratico ma anche l’Italia Dei Valori con l’assessore all’ambiente Bassam El Zohbi che a detta di tutti ha lavorato davvero bene e si è dimostrato sempre vicino agli abitanti ogni qualvolta ne hanno avuto bisogno.
Non facciamo di tutta l’erba un fascio e pensiamo magari ad una vera alternativa tra B&B (Berlusconi e Bersani) magari partendo dalla nostra piccola realtà cercando davvero un cambiamento in qualcuno più vicino a noi.
STRADE TEATINE: TAPPIAMO I BUCHI MA LA NAVE AFFONDA ALLO SCALO
In questi giorni siamo invasi da cantieri stradali per il rifacimento dell’asfalto ovvero vengono gettate colate di catrame per cercare di rendere percorribili le vie del centro teatino.
Siamo stati cinque anni con buche sparse ovunque che hanno minacciato l’incolumità degli ammortizzatori delle nostre auto e ora che succede?
All’improvviso c’è questo regalo da parte del nostro caro Sindaco Ricci ed il suo fedelissimo assessore Febo? Ma perché soltanto ora? Chi ha tempo non aspetti tempo dicevano gli antichi…
Dal 2004 ad oggi non potevano pensarci prima o comunque valutare ogni singolo caso senza arrivare ad una netta somiglianza con la Parigi-Dakar?
Non è che l’avvicinarsi delle elezioni comunali sta mettendo all’erta gli uomini di palazzo d’Achille (Pd in primis) che stanno cercando di salvare il salvabile? Inutile chiudere la stalla quando i buoi sono scappati, sempre gli antichi insegnano…
Da un certo punto di vista è giusto tutto questo che stanno facendo ma serve a poco perché la gente non è stupida e non si valutano gli ultimi mesi di amministrazione ma dal primo all’ultimo.
Prima di tutto si crea disagio alla circolazione perché purtroppo i lavori sono simultanei e quindi come ho già detto, molte vie del centro storico sono tappezzate di semafori, automezzi ed operai che cercano di regolare il traffico che va in tilt specialmente nelle ore di punta.
Evitando di parlare dei filobus che sono stati strumentalizzati per far sembrare il giorno dell’inaugurazione una grande vittoria ma tutti parlano di flop, io compreso, mi pongo una domanda a cui so che nessuno potrà rispondere perché nessuno appunto sa la risposta come purtroppo abbiamo già sperimentato in passato; perché aggiustare solo il centro storico e lo Scalo o comunque zone che potrebbero essere considerate di periferia lasciate sempre più allo sbando?
Via Piaggio, Via Penne e Via Grandi: il cuore della zona industriale sembra un campo minato con gli ordigni già esplosi che hanno lasciato solchi infiniti che causano soltanto danni e disagi ma ormai da tanti anni nessuno si interessa più.
Qualche tempo fa la Giunta ha istituito un assessore con delega allo Scalo (tanto che veniva ironicamente soprannominato il sindaco scalino) ma a quanto pare le cose non sono cambiate e ora a mio parere non c’è più tempo, a primavera si tireranno le somme e gli elettori decideranno democraticamente (almeno si spera).
Siamo di fronte ad una corsa contro il tempo. In città si respira già aria di elezioni, nonostante manchino ancora sette mesi a Chieti funziona così: nomi, papbili candidati, probabili liste e tanti pettegolezzi che riempiono di voci il corso e la villa comunale tra una vasca e l’altra.
Ed è ora che si vede la reazione degli uomini di palazzo d’Achille e del nostro caro sindaco che si cimentano in tante iniziative, alcune molto interessanti.
Mi riferisco al progetto di partecipazione che coinvolge i cittadini nell’esporre i propri problemi a vari assessori. Poi se realmente saranno ascoltati resterà un rebus.
Il tutto, proposto e curato da Alessandro Marzoli (consigliere comunale del PD, unico rappresentante di noi giovani che crediamo ancora nei valori della politica), può rivelarsi molto utile per far sentire ai cittadini la vicinanza di coloro che avendo fatto alcune scelte sbagliate in passato cercano di rimediare come meglio possono.
Lo sforzo è apprezzato però ne servono molti altri ancora e magari l’idea di cambiamento che c’era quasi cinque anni fa potrebbe tornare a vagare nelle menti teatine.
I tanti quintali di asfalto che verranno gettati nelle prossime settimane sulle strade del centro faranno smettere di soffrire gli ammortizzatori delle nostre macchine.
Ma di conseguenza stanno aumentando a dimisura i cantieri infiniti, marchio di fabbrica dell’assessorato al traffico e lavori pubblici, d’altronde speriamo che buttando giù un portone non ci troveremo di fronte una montagna.
Speriamo di tornare a parlare molto presto di queste notizie, vorrà dire che si stanno dando da fare sempre di più e noi questo vogliamo.
Vi siete trovati una città che politicamente parlando non aveva più un punto di riferimento; bastava lavorare bene sin dall’inizio ma.. MEGLIO TARDI…CHE MAI!
Sono stato presente all’incontro nazionale dell’Italia Dei Valori tenutosi a Vasto il 18, 19 e 20 settembre e posso ritenermi pienamente soddisfatto di ciò che ho visto ed ascoltato.
Particolarmente significativo è stato il dibattito con gli europarlamentari Luigi De Magistris e Sonia Alfano, Luigi Li Gotti senatore dell’Emilia Romagna, Salvatore Borsellino e Gioacchino Genchi, consulente dell’autorità giudiziaria (famoso per la collaborazione con la procura di Catanzaro nell’ambito delle inchieste “Why not” e “Poseidon”), moderatore il giornalista Peter Gomez.
Si è parlato di legalità, ricordando tanti fatti di cronaca che coinvolgono negativamente l’attuale governo ma si sono cercate anche le soluzioni per risolvere i vari problemi che attanagliano la nostra nazione e che purtroppo sempre più i politici di centrodestra fanno finta di non vedere.
Si vuole tornare a parlare di vera democrazia e partecipazione da parte del popolo ormai stanco di festini a Villa Certosa e litigi all’interno dello stesso PDL.
Perchè solo in queste circostanze si parla della famosa cena di Berlusconi con il suo fedele ministro della Giustizia e due giudici della Corte Costituzionale che il 6 ottobre saranno chiamati a pronunciarsi sulla costituzionalità della legge 128 del 2008, più nota come Lodo Alfano?
La tv e la stampa sempre più politicizzate e controllate dall’alto tanto che l’IDV si deve affidare a giornali esteri per divulgare notizie di vera opposizione.
Salvatore Borsellino ha commosso il pubblico presente quando ha parlato di giustizia, quella che oggi non c’è più, tutte le domande su quel 19 luglio a cui nessuno sa rispondere ed una strage che lo Stato sta cercando di cancellare ma che molti italiani non dimenticheranno mai.
Si sta creando un’alternativa di governo degna di essere chiamata tale con un vero leader indiscusso e acclamato dai cittadini che vogliono riscatto e tornare a credere in quei veri valori per cui è nata la politica.
Il 14 e il 15 dicembre 2008, 295371 abruzzesi hanno scelto di essere governati da Gianni Chiodi (ex sindaco di Teramo) dato l’ambaradan, che ancora oggi rimbalza su stampa e tv, di Del Turco e co.
I giorni 6 e 7 giugno 2009, le elezioni provinciali di Chieti (il sottoscritto fu candidato con una lista civica) c’è stata la schiacciante vittoria di Enrico Di Giuseppantonio (ex sindaco di Fossacesia) sul presidente uscente Tommaso Coletti (118000 voti contro73000).
Si potrebbe dire che il PDL abbia in mano la nostra regione, considerando anche Comune e Provincia di Pescara divenute berlusconiane.
Il presidente della Regione, suo malgrado, si è trovato ad affrontare un dramma di dimensioni colossali: il sisma che ha colpito l’Aquila e dintorni ma pare che dopo sei mesi la situazione gli stia sfuggendo di mano e che purtroppo abbia accantonato gli altri problemi che attanagliano il resto dell’Abruzzo (tranne il taglio ai fondi per il sociale di 13.000.000 € con conseguenze allucinanti).
Il fresco Di Giuseppantonio da 3 mesi in Provincia si lamenta quasi quotidianamente del disastro finanziario lasciato dal centrosinistra: ma caro Presidente al posto di piangere sul latte versato, non puoi cercare di mantenere le promesse fatte e porre rimedio? D’altronde, se gli elettori si fossero trovati contenti avrebbero riconfermato il PD.
Nel capoluogo teatino è già vivo il dibattito sulle prossime comunali: da un lato il PDL con l’attuale consigliere Umberto Di Primio futuro candidato sindaco (c’è stato l’OK dal coordinatore Mauro Febbo), Francesco Ricci dall’altro, attuale amministratore (con molti suoi stimatori amaramente pentiti del suo operato), ritenuto dallo stesso Partito Democratico candidato naturale.
Il partito dell’ex leader Veltroni, nella nostra terra ha lasciato molto desiderare e quindi c’è stato e ce ne sarà bisogno di cambiamento chiamando in causa il caro vecchio Silvio che è anch’egli in difficoltà a livello nazionale ma anche nelle nostre realtà…a buon intenditor...
Non sarà il caso di pensare magari ad Antonio Di Pietro e alla sua lista “Italia Dei Valori” che si sta dimostrando sempre più una valida alternativa?
Senza considerare che a palazzo d’Achille uno degli assessori che ha lavorato meglio è il Dott. Bassam El Zobhi unico esponente IDV?
Non dobbiamo andare sempre da destra a sinistra o viceversa, magari, la migliore soluzione è quella più semplice.
Lunedì 3 agosto, ero presente, data la mia imminente entrata nel partito, alla conferenza sui tagli alle politiche sociali tenuta dall’Italia Dei Valori.
La presentazione dell’assessore all’ambiente del comune di Chieti, Bassam El Zohbi, faceva già riflettere sulla drammaticità del tema trattato.
Gli interventi degli altri esponenti presenti tra cui l’onorevole Alfonso Mascitelli segretario regionale, il consigliere regionale Lucrezio Paolini, la consigliera provinciale Eliana Menna e Michele Marino hanno fatto capire realmente in che situazione versa il settore delle politiche sociali nella nostra regione.
Vi espongo alcune brevi cifre:
Il Fondo Sociale della regione verrà tagliato per 13 milioni di euro, passando dai 15 milioni del 2008 ai 2 milioni del 2009.
Prendiamo una voce molto significativa del bilancio:
·Fondo sociale regionale per l’espletamento di servizi ed interventi in materia sociale e socio assistenziale nel 2008 era di € 15.000.000nel 2009 di € 2.000.000
Sostanzialmente vuol dire che i soldi destinati agli anziani, ai diversamente abili e ad altre fasce bisognose verranno quasi azzerati, ce ne sarà una minima parte da dividere; c’è anche da considerare che le entrate nelle casse comunali (ente che effettivamente distribuisce i fondi) non vi saranno più creando ulteriori disagi ai bilanci locali.
·Interventi per l’attuazione del diritto allo studio nel 2008 vi erano € 6.000.000 nel 2009 € 1.000.000
I ragazzi disabili non avranno più a disposizione servizi come gli insegnanti a domicilo o maestre e professori di sostegno.
Durante la conferenza si è sottolineata la gravità della situazione e soprattutto la convinzione da parte del presidente Chiodi che queste scelte non sono errate.
Sia in provincia di Chieti, che in provincia di Pescara, che nel capoluogo adriatico, dopo le recenti elezioni, vi si sono instaurate amministrazioni di centrodestra, PDL, di corrente politica dello stesso ex sindaco di Teramo e quindi noi dovremmo stare soltanto a guardare e sapere che a tutte queste persone vanno bene queste manovre economiche? (Se così si possono chiamare)
Vogliono togliere le possibilità di vivere meglio a chi purtroppo non può!
L’istruzione è un diritto fondamentale della persona, sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e reso giuridicamente vincolante dal Patto sui diritti economci sociali e culturali.
Se un bambino diversamente abile (la sua famiglia in questo caso) non ha più la possibilità di avere accanto una maestra che lo aiuti o chi disgraziatamente impossibilitato ad allontanarsi dalla propria abitazione non ha più a disposizione un insegnante a domicilio non è una negazione d’istruzione?
Ci saranno sicuramente famiglie che potranno permettersi di pagare tutto questo perché economicamente più avvantaggiate ma tutte le altre che non hanno disponibilità monetaria si dovranno soltanto arrangiare, mi pare che questa sia soltanto discriminazione.
Se ci pensiamo bene si creerebbe un paradosso allucinante:
Mettiamo che un anziano malato costretto a stare 24 ore al giorno a letto non riceva più assistenza sanitaria, potrebbe aggravarsi e così essere ricoverato in ospedale (struttura pubblica) per essere curato; il ripetersi di questa situazione porterebbe un aumento delle spese della sanità, quindi maggiore uscita di denaro sempre dalle casse della regione!
Gli esponenti dell’IDV si sono fatti portavoce anche di quei circa mille dipendenti del sociale che verranno licenziati a causa di questi tagli; a riguardo ha preso la parola durante il dibattito, Giustino Zulli, Presidente dell’associazione politica e culturale "Chieti, Città Futura" nonché rappresentante sindacalista dicendo giustamente che si devono unire le forze e farsi sentire; parole che hanno il mio pieno consenso e questo mi fa capire che comunque ci sono persone competenti e volenterose che vogliono far notare a tutti che il lavoro di chi ci governa non è solo ciò che si vede in tv o si legge sui giornali.
Mille lavoratori che si ritroveranno senza stipendio per via di un bilancio che non va! Ma chi ci rimetterà? Solo quelle famiglie che non sapranno come arrivare alla fine del mese.
L’Italia Dei Valori si è dimostrata ancora una volta attenta alle scelte (errate) del PDL che vanno a scapito dei cittadini ma da come si prospetta il rientro dalle vacanze non sarà l’unica volta.
Ci risiamo. Dopo lo scaricabarile fra la Teateservizi s.r.l. e gli uffici dell’acquedotto per i problemi denunciati sulle bollette dellacqua, ora tocca alla TARSU o in tono più colorito la monnezza.
Ma è proprio possibile che in tono vessatorio queste richieste devono essere fatte nel mese di luglio?
La data della lettera è il 3 giugno 2009, l’abbiamo ricevuta negli ultimi giorni di luglio e la scadenza è il 31 di luglio, che per non fare brutte figure sarà prorogata .
Ma ragionate o trattate le persone, cittadini, contribuenti senza nessun rispetto ed educazione?
Andate presso gli uffici di questa società per rendervi conto del casino che vi regna, alle faccia di pensionati, casalinghe, operai, ecc., che sono costretti a lunghe ed estenuanti file in questi giorni torridi.
Ma se questa proposta lo programmavate per esempio nel mese di settembre, cosa avreste perso economicamente per le vuote casse comunali?
Quando finalmente è il tuo turno per entrare, ecco l’intoppo devi mostrare la fotocopia di un documento alla Fracchia maniera!
E’ vero che sul questionario, sotto la firma, in caratteri piccolissimi è scritto che bisogna allegare copia di un documento di riconoscimento, ma rinunciare al sospirato turno e recarsi da un fotocopi sta, risalire le scale, cercare di calmare lira delle persone che dovrebbero aspettare il turno, non fareste meglio a collaborare col cittadino e fare voi la fotocopia?
Il costo sarebbe non gestibile?
Eppure, se volessimo inviarvi per fax il modulo, non è possibile, perché il fax è sempre occupato.
Se invece fosse utilizzabile, caro direttore, che avrebbe dovuto con questa società far risparmiare soldi alla comunità cittadina oltre che a snellire certe pratiche, quante persone in meno farebbero la fila?
Basterebbe installare una fotocopiatrice che in automatico accettasse questi fogli.
E’ chiaro che un omino all'occorrenza deve rifornire di fogli questa fotocopiatrice e sostituire la cartuccia quando è scarica.
Ma ci vuole tanto ingegno a capire queste cose?
La speranza di queste persone giustamente incacchiate è che alle prossime votazioni per il rinnovo dellamministrazione, i nuovi gestori annullino questa società che non ha portato nessun vantaggio né economico, né gestionale, né,
(uso una parola grossa), La Customer Satisfaction , ovvero la Soddisfazione del cliente,per migliorare la qualità dei servizi/prodotti offerti.
(Le indagini sul grado di soddisfazione degli utenti dei servizi pubblici servono ad ascoltare e comprendere a fondo i bisogni che il cittadino esprime, porre attenzione costante al suo giudizio, sviluppare e migliorare la capacità di dialogo e di relazione tra chi eroga il servizio e chi lo riceve. Rilevare la customer satisfaction consente alle Amministrazioni di uscire dalla propria autoreferenzialità, aiutandole a relazionarsi con i propri utenti; di conoscere e comprendere sempre meglio i bisogni dei destinatari ultimi delle proprie attività e di riprogettare, di conseguenza, sia le politiche pubbliche che il sistema di erogazione dei servizi. L'ascolto, pertanto, dovrebbe diventare una funzione permanente, pianificata e organizzata allinterno degli enti che forniscono servizi pubblici. n.d.r.).
Troppo difficile, caro direttore, apportare queste soluzioni?
Il cittadino, cari amministratori, saprà farsi giustizia alle prossime votazioni!
UNA VIA PER FALCONE (E BORSELLINO!)? OTTIMA INIZIATIVA…MA PERCHE’ PROPRIO ORA?
Era il 23 maggio 1992 quando l’allora “superprocuratore” e magistrato Giovanni Falcone fu ucciso a Capaci a seguito di un attentato da parte di Cosa Nostra.
Il consiglio comunale di Chieti il 26/06/2009, portava all’ordine del giorno l’intitolazione di una via o una piazza al giudice purtroppo tragicamente scomparso da parte di un consigliere del PD.
Per quel che mi riguarda è un’ottima idea ma i tempi sono sbagliati.
Perché proporre di intestare una via ad una figura che agli occhi del popolo italiano è vista come un eroe (di cui siamo tutti orgogliosi) proprio nel momento in cui in giunta si parla di crisi?
Perché non hanno fatto questa proposta appena insediati, dato che i presupposti c’erano anche allora ma evidentemente non avevano bisogno di colpi di scena o di arrampicarsi sugli specchi.
Dopo quattro anni di governo (quel che fatto è fatto) si ricordano soltanto ora di questo atto di cui tutti i cittadini parleranno bene.
Non si cancellano gli errori soltanto con proposte del genere o facendo dei concerti di musica classica ( i cui i musicisti tralaltro si lamentano del vocio dei passanti) per il corso.
Perché non discutere dell’asfalto, delle opere incompiute, degli infiniti cantieri (come per esempio la Villa Comunale), della biblioteca De Meis, del teatro Marrucino, dei debiti, di Eurobasket 2007, dei Giochi (appena finiti ma il Villaggio si porterà dietro molte polemiche) e tanti altri argomenti.
Se vogliamo andare allora nello specifico, perché non fare come tante altre città ovvero affiancare al nome di Falcone quello di Paolo Borsellino suo collega ed amico di cui l’Italia è altrettanto fiera?
State sicuri che di questi assi nella manica ne usciranno molti fino a maggio 2010, ma per rimanere in tema… Signori… Il poker è servito!
Si inizia a parlare di crisi della maggioranza a Palazzo d’Achille ma per chi come me (e ce ne sono pochi) si interessa di politica teatina, non è una sorpresa.
Come si può pretendere di andare avanti con un’amministrazione del genere?
Basta che si svolgano i Giochi o la “Settimana Mozartiana” per cercare di dissuadere i cittadini dai veri problemi che attanagliano la nostra povera Chieti.
Presumo che tutte queste manifestazioni abbiano bisogno di un esborso da parte del Comune ma quei soldi (che sono sempre meno) non potrebbero essere usati per l’asfalto, per le opere incompiute, per i cantieri infiniti, per la raccolta differenziata o comunque per un qualsiasi gesto che faccia capire la vicinanza di coloro che ci governano? (Dovrebbe essere questo il primo obiettivo).
Va bene riempire il corso di gente allietandola con musica classica in ogni angolo ma dobbiamo prima pensare a ciò che serve davvero! A risolvere i veri problemi!
Basta illudere e imbambolare coloro che VI hanno votato!
Ma non ci rendiamo conto che siamo di fronte ad un silenzio tombale?
Non ci servono i botta e riposta sui quotidiani regionali per le prossime elezioni o le varie questioni nate in consiglio comunale per parole dette o i vari cambi di guardia di revisori e chi più ne ha più ne metta!
Il turismo, mio punto fermo anche nelle scorse elezioni provinciali in campagna elettorale (che dovrebbe e dico DOVREBBE essere il fiore all’occhiello della nostra città) non è per niente salvaguardato perché se sono presenti migliaia di atleti da tutta Europa, non possiamo presentarci con una villa comunale in quelle condizioni!
Non possiamo costruire contemporaneamente rotonde su rotonde ( non è che qualche componente della giunta le ha anche dentro casa?) bloccando le vie del centro e dello scalo in piena estate.
Per concludere volevo aggiungere due parole per chi mi accusa ancora di polemizzare sempre su tutto ciò che fanno in Comune.
Non è assolutamente così, perché quando c’è da lodare sono il primo (come per esempio i bellissimi lampioni montati su tutto il corso o l’impegno dell’assessore El Zohbi ) ma se gli errori sono fatti qualcuno deve anche sottolinearli con la penna rossa.
Sono sicuro che nei prossimi giorni la situazione si evolverà…
E se ci ritrovassimo a dover dire: “Buongiorno signor Commissario!”