A Chieti come ho ribadito più volte siamo già in campagna elettorale almeno a livello mediatico.
Da un lato un centrosinistra che vuole riprendersi da questi cinque anni non molto positivi, dall’altro un centrodestra che gongola all’idea di tornare a Palazzo d’Achille.
La lotta sarà come sempre tra PD e PDL ovvero Ricci contro Di Primio.
L’avvocato originario di Ripa Teatina, ex colonna portante di Alleanza Nazionale nonché ex vicesindaco nell’amministrazione Cucullo cerca il colpo vincente in quanto il medico senza frontiere attuale sindaco si è creato attorno un malcontento generale.
Tra maggioranza ed opposizione ne abbiamo viste tante dal 2005 con vari rimpasti di giunta, assessori a “Le Iene”, querele a destra e sinistra e chi più ne ha più ne metta… Ma alla fine a pagare chi è? Il cittadino! Noi!
Assedi in consiglio comunale, urla, minacce,abbandoni e nel frattempo noi teatini inermi spettatori a cui è concesso soltanto subire tutto questo.
Vogliamo ricordare il biennio 2007-2008 con le estati a secco oppure la vicenda del Teatro Marrucino, i conti di bilancio, Eurobasket e i Giochi del Mediterraneo…
Qualcosa di recente? La vicenda dei lavoratori di “Villa Pini” dove sporchi giochi politici stanno mettendo a repentaglio la vita di centinaia di famiglie.
Tutti chiacchierano, promettono, a volte si espongono anche ma i fatti concreti sono sempre molto lontani.
L’Abruzzo e le provincie di Chieti e Pescara (comune compreso) hanno voluto cambiare bandiera scegliendo i vari Chiodi, Di Giuseppantonio, Testa e Albore Mascia veri e propri berlusconiani.
Gianni Chiodi ex sindaco di Teramo non mi pare che sia partito con il piede giusto, aldilà del dramma aquilano penso che si trovi letteralmente travolto da quei problemi lasciati da Del Turco e company (la sanità in primo luogo che sarà risanata dai tagli al sociale, ma è giusto tutto questo?)
Il buon vecchio Enrico ex capitano della nave Fossacesia con la sua nuova ciurma si lamenta perennemente dei debiti e dei disastri lasciati da Coletti senza però cercare di porre rimedio.
Dodici anni di Nicola Cucullo a Chieti ci hanno fatto stare bene da un lato (evidenziando il fatto che nel primo mandato dove ha sicuramente lavorato meglio, si usciva dal ciclone Tangentopoli) ma con il tempo si è sempre di più affievolita la sua forza e il vicesindaco in carica cosa fece di così eclatante da sfidare una brava persona come Francesco Ricci che avrà commesso i suoi sbagli ma almeno ha governato per un mandato? Un’opposizione che non si è mai rivelata efficace.
Non dobbiamo dimenticare che nell’attuale giunta non c’è soltanto il Partito Democratico ma anche l’Italia Dei Valori con l’assessore all’ambiente Bassam El Zohbi che a detta di tutti ha lavorato davvero bene e si è dimostrato sempre vicino agli abitanti ogni qualvolta ne hanno avuto bisogno.
Non facciamo di tutta l’erba un fascio e pensiamo magari ad una vera alternativa tra B&B (Berlusconi e Bersani) magari partendo dalla nostra piccola realtà cercando davvero un cambiamento in qualcuno più vicino a noi.
Oreste Iacopino






