martedì, 01 dicembre 2009

POLITICA TEATINA: IL CANDIDATO E’ SERVITO!

 


A Chieti come ho ribadito più volte siamo già in campagna elettorale almeno a livello mediatico.

Da un lato un centrosinistra che vuole riprendersi da questi cinque anni non molto positivi, dall’altro un centrodestra che gongola all’idea di tornare a Palazzo d’Achille.

La lotta sarà come sempre tra PD e PDL ovvero Ricci contro Di Primio.

L’avvocato originario di Ripa Teatina, ex colonna portante di Alleanza Nazionale nonché ex vicesindaco nell’amministrazione Cucullo cerca il colpo vincente in quanto il medico senza frontiere attuale sindaco si è creato attorno un malcontento generale.

Tra maggioranza ed opposizione ne abbiamo viste tante dal 2005 con vari rimpasti di giunta, assessori a “Le Iene”, querele a destra e sinistra e chi più ne ha più ne metta… Ma alla fine a pagare chi è? Il cittadino! Noi!

Assedi in consiglio comunale, urla, minacce,abbandoni e nel frattempo noi teatini inermi spettatori a cui è concesso soltanto subire tutto questo.

Vogliamo ricordare il biennio 2007-2008 con le estati a secco oppure la vicenda del Teatro Marrucino, i conti di bilancio, Eurobasket e i Giochi del Mediterraneo…

Qualcosa di recente? La vicenda dei lavoratori di “Villa Pini” dove sporchi giochi politici stanno mettendo a repentaglio la vita di centinaia di famiglie.

Tutti chiacchierano, promettono, a volte si espongono anche ma i fatti concreti sono sempre molto lontani.

L’Abruzzo e le provincie di Chieti e Pescara (comune compreso) hanno voluto cambiare bandiera scegliendo i vari Chiodi, Di Giuseppantonio, Testa e Albore Mascia veri e propri berlusconiani.

Gianni Chiodi ex sindaco di Teramo non mi pare che sia partito con il piede giusto, aldilà del dramma aquilano penso che si trovi letteralmente travolto da quei problemi lasciati da Del Turco e company (la sanità in primo luogo che sarà risanata dai tagli al sociale, ma è giusto tutto questo?)

Il buon vecchio Enrico ex capitano della nave Fossacesia con la sua nuova ciurma si lamenta perennemente dei debiti e dei disastri lasciati da Coletti senza però cercare di porre rimedio.

Dodici anni di Nicola Cucullo a Chieti ci hanno fatto stare bene da un lato (evidenziando il fatto che nel primo mandato dove ha sicuramente lavorato meglio, si usciva dal ciclone Tangentopoli) ma con il tempo si è sempre di più affievolita la sua forza e il vicesindaco in carica cosa fece di così eclatante da sfidare una brava persona come Francesco Ricci che avrà commesso i suoi sbagli ma almeno ha governato per un mandato? Un’opposizione che non si è mai rivelata efficace.

Non dobbiamo dimenticare che nell’attuale giunta non c’è soltanto il Partito Democratico ma anche l’Italia Dei Valori con l’assessore all’ambiente Bassam El Zohbi che a detta di tutti ha lavorato davvero bene e si è dimostrato sempre vicino agli abitanti ogni qualvolta ne hanno avuto bisogno.

Non facciamo di tutta l’erba un fascio e pensiamo magari ad una vera alternativa tra B&B (Berlusconi e Bersani) magari partendo dalla nostra piccola realtà cercando davvero un cambiamento in qualcuno più vicino a noi.

 

 

Oreste Iacopino

 

 

venerdì, 06 novembre 2009

L’UMANITA’ ONOREVOLE

 

Il 2 novembre 2009, a Pescara durante il premio Borsellino sono accaduti due episodi sconcertanti che devono far soltanto riflettere sulla paradossale situazione che vive la politica italiana.

Da un lato il gesto da parte di alcuni giovani evidentemente con sangue caldo in corpo che hanno aggredito l’organizzatore della manifestazione, Leo Rodari.

Ma penso che bisogni sottolineare la reazione dell’onorevole Maurizio Gasparri (Capogruppo PDL al Senato), presente alla premiazione.

Da premettere che alcuni manifestanti (di varie associazioni e partiti di centrosinistra) che protestavano pacificamente, a cui è stato vietato l’ingresso nella sala Provinciale, erano intanzionati a consegnare all’onorevole, una lettera di Salvatore Borsellino.

Una consigliere circoscrizionale Italia Dei Valori del capoluogo adriatico, riesce ad entrare nella sala e dopo un primo tentantivo svanito da un agente di polizia, porge tra le mani di Gasparri il foglio con la lettera e le domande che il Popolo delle agende rosse voleva porgli.

L’ex ministro ha dato una risposta che lascia molto perplessi: “La ringrazio, ma non le leggerò…Salvatore Borsellino era disistimato dal fratello, lei è giovane e queste cose non le sa!”

 

Partendo dal presupposto che quella risposta ha toccato la vita di un magistrato, simbolo della storia italiana per la lotta alla mafia e che proprio lo Stato ha ucciso ma poi tirare in ballo un rapporto tra due fratelli, un legame di sangue macchiato da parole così infamanti e prive di sensibilità umana non so a cosa possa portare.

Io, ho conosciuto Salvatore di persona dato che sono stato a Roma il 19 settembre alla manifestazione delle Agende Rosse (a tal proposito caro Maurizio ne sai qualcosa???) e la voglia di giustizia che ha dentro quell’uomo (come molti di noi)  è inquantificabile ma è giusto che sia così; un fratello ammazzato dalla Mafia, da qualcuno che forse è ancora dentro quei palazzi provoca soltanto rabbia e dolore che nessuno e ripeto NESSUNO può permettersi di infangare gratutitamente così com’è accaduo.

Subito ci sono state parole di solidarietà da parte di chi come noi, vuole sapere, conoscere la verità tra i quali Sonia Alfano (eurpoparlamentare IDV) , Beppe Grillo ed il bellissimo gesto di Gioacchino Genchi (ex consulente inforamtico di Falcone e Borsellino o meglio conosciuto come l’uomo delle intercettazioni nonché amico di Salvatore) che ha declinato l’invito ad un suo intervento alle ultime due giornate della manifestazione.

E pensare che quel partito di centrodestra sta al Governo e decide per tutti noi, uomini capaci di dire tali tristi frasi, mandano avanti il destino della nazione… Spero che molti di voi saranno schifati come me.

Caro ex ministro, salutandoci Dell’Utri potresti farci riavere l’agenda rossa?

 

 

Vi consiglio qualche link sulla vicenda:

http://www.antimafiaduemila.com/content/view/21252/48.htm Lettera di Gioacchino Genchi a Leo Nodari

http://www.youtube.com/watch?v=_e5CKUbSBSg Ringraziando Byoblu per il video riepilogativo Gasparri- Salvatore Borsellino

 

lunedì, 21 settembre 2009

DEMOCRAZIA E OPPOSIZIONE

Sono stato presente all’incontro nazionale dell’Italia Dei Valori tenutosi a Vasto il 18, 19 e 20 settembre e posso ritenermi pienamente soddisfatto di ciò che ho visto ed ascoltato.

Particolarmente significativo è stato il dibattito con gli europarlamentari Luigi De Magistris e Sonia Alfano, Luigi Li Gotti senatore dell’Emilia Romagna, Salvatore Borsellino e Gioacchino Genchi, consulente dell’autorità giudiziaria (famoso per la collaborazione con la procura di Catanzaro nell’ambito delle inchieste “Why not” e “Poseidon”), moderatore il giornalista Peter Gomez.

Si è parlato di legalità, ricordando tanti fatti di cronaca che coinvolgono negativamente l’attuale governo ma si sono cercate anche le soluzioni per risolvere i vari problemi che attanagliano la nostra nazione e che purtroppo sempre più i politici di centrodestra fanno finta di non vedere.

Si vuole tornare a parlare di vera democrazia e partecipazione da parte del popolo ormai stanco di festini a Villa Certosa e litigi all’interno dello stesso PDL.

Perchè solo in queste circostanze si parla della famosa cena di Berlusconi con il suo fedele ministro della Giustizia e due giudici della Corte Costituzionale che il 6 ottobre saranno chiamati a pronunciarsi sulla costituzionalità della legge 128 del 2008, più nota come Lodo Alfano?

La tv e la stampa sempre più politicizzate e controllate dall’alto tanto che l’IDV si deve affidare a giornali esteri per divulgare notizie di vera opposizione.

Salvatore Borsellino ha commosso il pubblico presente quando ha parlato di giustizia, quella che oggi non c’è più, tutte le domande su quel 19 luglio a cui nessuno sa rispondere ed una strage che lo Stato sta cercando di cancellare ma che molti italiani non dimenticheranno mai.

Si sta creando un’alternativa di governo degna di essere chiamata tale con un vero leader indiscusso e acclamato dai cittadini che vogliono riscatto e tornare a credere in quei veri valori per cui è nata la politica.

 

Oreste Iacopino.

giovedì, 10 settembre 2009

PD O PDL? SI SALVI CHI PUO’!

Di Oreste Iacopino

 

Il 14 e il 15 dicembre 2008, 295371 abruzzesi hanno scelto di essere governati da Gianni Chiodi (ex sindaco di Teramo) dato l’ambaradan, che ancora oggi rimbalza su stampa e tv, di Del Turco e co.

I giorni 6 e 7 giugno 2009, le elezioni provinciali di Chieti (il sottoscritto fu candidato con una lista civica) c’è stata la schiacciante vittoria di Enrico Di Giuseppantonio (ex sindaco di Fossacesia) sul presidente uscente Tommaso Coletti (118000 voti contro  73000).

Si potrebbe dire che il PDL abbia in mano la nostra regione, considerando anche Comune e Provincia di Pescara divenute berlusconiane.

Il presidente della Regione, suo malgrado, si è trovato ad affrontare un dramma di dimensioni colossali: il sisma che ha colpito l’Aquila e dintorni ma pare che dopo sei mesi la situazione gli stia sfuggendo di mano e che purtroppo abbia accantonato gli altri problemi che attanagliano il resto dell’Abruzzo (tranne il taglio ai fondi per il sociale di 13.000.000 € con conseguenze allucinanti).

Il fresco Di Giuseppantonio da 3 mesi in Provincia si lamenta quasi quotidianamente del disastro finanziario lasciato dal centrosinistra: ma caro Presidente al posto di piangere sul latte versato, non puoi cercare di mantenere le promesse fatte e porre rimedio? D’altronde, se gli elettori si fossero trovati contenti avrebbero riconfermato il PD.

Nel capoluogo teatino è già vivo il dibattito sulle prossime comunali: da un lato il PDL con l’attuale consigliere Umberto Di Primio futuro candidato sindaco (c’è stato l’OK dal coordinatore Mauro Febbo),  Francesco Ricci dall’altro, attuale amministratore (con molti suoi stimatori amaramente pentiti del suo operato), ritenuto dallo stesso Partito Democratico candidato naturale.

Il partito dell’ex leader Veltroni, nella nostra terra ha lasciato molto desiderare e quindi c’è stato e ce ne sarà bisogno di cambiamento chiamando in causa il caro vecchio Silvio che è anch’egli in difficoltà a livello nazionale ma anche nelle nostre realtà…a buon intenditor...

Non sarà il caso di pensare magari ad Antonio Di Pietro e alla sua lista “Italia Dei Valori” che si sta dimostrando sempre più una valida alternativa?

Senza considerare che a palazzo d’Achille uno degli assessori che ha lavorato meglio è il Dott. Bassam El Zobhi unico esponente IDV?

Non dobbiamo andare sempre da destra a sinistra o viceversa, magari, la migliore soluzione è quella più semplice.

 

 

mercoledì, 05 agosto 2009

ITALIA DEI VALORI: VOTO 10 E LODE!

 

Lunedì 3 agosto, ero presente, data la mia imminente entrata nel partito, alla conferenza sui tagli alle politiche sociali tenuta dall’Italia Dei Valori.

La presentazione dell’assessore all’ambiente del comune di Chieti, Bassam El Zohbi, faceva già riflettere sulla drammaticità del tema trattato.

Gli interventi degli altri esponenti presenti tra cui l’onorevole Alfonso Mascitelli segretario regionale, il consigliere regionale Lucrezio Paolini, la consigliera provinciale Eliana Menna e Michele Marino hanno fatto capire realmente in che situazione versa il settore delle politiche sociali nella nostra regione.

Vi espongo alcune brevi cifre:

 

Il Fondo Sociale della regione verrà tagliato per 13 milioni di euro, passando dai 15 milioni del 2008 ai 2 milioni del 2009.

Prendiamo una voce molto significativa del bilancio:

 

·      Fondo sociale regionale per l’espletamento di servizi ed interventi in materia sociale e socio assistenziale nel 2008 era di € 15.000.000  nel 2009 di € 2.000.000

 

Sostanzialmente vuol dire che i soldi destinati agli anziani, ai diversamente abili e ad altre fasce bisognose verranno quasi azzerati, ce ne sarà una minima parte da dividere; c’è anche da considerare che le entrate nelle casse comunali (ente che effettivamente distribuisce i fondi) non vi saranno più creando ulteriori disagi ai bilanci locali.

 

 

 

·      Interventi per l’attuazione del diritto allo studio nel 2008 vi erano € 6.000.000 nel 2009 € 1.000.000

 

I ragazzi disabili non avranno più a disposizione servizi come gli insegnanti a domicilo o maestre e professori di sostegno.

 

Durante la conferenza si è sottolineata la gravità della situazione e soprattutto la convinzione da parte del presidente Chiodi che queste scelte non sono errate.

Sia in provincia di Chieti, che in provincia di Pescara, che nel capoluogo adriatico, dopo le recenti elezioni, vi si sono instaurate amministrazioni di centrodestra, PDL, di corrente politica dello stesso ex sindaco di Teramo e quindi noi dovremmo stare soltanto a guardare e sapere che a tutte queste persone vanno bene queste manovre economiche? (Se così si possono chiamare)

Vogliono togliere le possibilità di vivere meglio a chi purtroppo non può!

L’istruzione è un diritto fondamentale della persona, sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e reso giuridicamente vincolante dal Patto sui diritti economci sociali e culturali.

Se un bambino diversamente abile (la sua famiglia in questo caso) non ha più la possibilità di avere accanto una maestra che lo aiuti o chi disgraziatamente impossibilitato ad allontanarsi dalla propria abitazione non ha più a disposizione un insegnante a domicilio non è una negazione d’istruzione?

Ci saranno sicuramente famiglie che potranno permettersi di pagare tutto questo perché economicamente più avvantaggiate ma tutte le altre che non hanno disponibilità monetaria si dovranno soltanto arrangiare, mi pare che questa sia soltanto discriminazione.

Se ci pensiamo bene si creerebbe un paradosso allucinante:

Mettiamo che un anziano malato costretto a stare 24 ore al giorno a letto non riceva più assistenza sanitaria, potrebbe aggravarsi e così essere ricoverato in ospedale (struttura pubblica) per essere curato; il ripetersi di questa situazione porterebbe un aumento delle spese della sanità, quindi maggiore uscita di denaro sempre dalle casse della regione!

Gli esponenti dell’IDV si sono fatti portavoce anche di quei circa mille dipendenti del sociale che verranno licenziati a causa di questi tagli; a riguardo ha preso la parola durante il dibattito, Giustino Zulli, Presidente dell’associazione politica e culturale "Chieti, Città Futura" nonché rappresentante sindacalista dicendo giustamente che si devono unire le forze e farsi sentire; parole che hanno il mio pieno consenso e questo mi fa capire che comunque ci sono persone competenti e volenterose che vogliono far notare a tutti che il lavoro di chi ci governa non è solo ciò che si vede in tv o si legge sui giornali.

Mille lavoratori che si ritroveranno senza stipendio per via di un bilancio che non va! Ma chi ci rimetterà? Solo quelle famiglie che non sapranno come arrivare alla fine del mese.

L’Italia Dei Valori si è dimostrata ancora una volta attenta alle scelte (errate) del PDL che vanno a scapito dei cittadini ma da come si prospetta il rientro dalle vacanze non sarà l’unica volta.

 

Oreste Iacopino