PD O PDL? SI SALVI CHI PUO’!
Di Oreste Iacopino
Il 14 e il 15 dicembre 2008, 295371 abruzzesi hanno scelto di essere governati da Gianni Chiodi (ex sindaco di Teramo) dato l’ambaradan, che ancora oggi rimbalza su stampa e tv, di Del Turco e co.
I giorni 6 e 7 giugno 2009, le elezioni provinciali di Chieti (il sottoscritto fu candidato con una lista civica) c’è stata la schiacciante vittoria di Enrico Di Giuseppantonio (ex sindaco di Fossacesia) sul presidente uscente Tommaso Coletti (118000 voti contro 73000).
Si potrebbe dire che il PDL abbia in mano la nostra regione, considerando anche Comune e Provincia di Pescara divenute berlusconiane.
Il presidente della Regione, suo malgrado, si è trovato ad affrontare un dramma di dimensioni colossali: il sisma che ha colpito l’Aquila e dintorni ma pare che dopo sei mesi la situazione gli stia sfuggendo di mano e che purtroppo abbia accantonato gli altri problemi che attanagliano il resto dell’Abruzzo (tranne il taglio ai fondi per il sociale di 13.000.000 € con conseguenze allucinanti).
Il fresco Di Giuseppantonio da 3 mesi in Provincia si lamenta quasi quotidianamente del disastro finanziario lasciato dal centrosinistra: ma caro Presidente al posto di piangere sul latte versato, non puoi cercare di mantenere le promesse fatte e porre rimedio? D’altronde, se gli elettori si fossero trovati contenti avrebbero riconfermato il PD.
Nel capoluogo teatino è già vivo il dibattito sulle prossime comunali: da un lato il PDL con l’attuale consigliere Umberto Di Primio futuro candidato sindaco (c’è stato l’OK dal coordinatore Mauro Febbo), Francesco Ricci dall’altro, attuale amministratore (con molti suoi stimatori amaramente pentiti del suo operato), ritenuto dallo stesso Partito Democratico candidato naturale.
Il partito dell’ex leader Veltroni, nella nostra terra ha lasciato molto desiderare e quindi c’è stato e ce ne sarà bisogno di cambiamento chiamando in causa il caro vecchio Silvio che è anch’egli in difficoltà a livello nazionale ma anche nelle nostre realtà…a buon intenditor...
Non sarà il caso di pensare magari ad Antonio Di Pietro e alla sua lista “Italia Dei Valori” che si sta dimostrando sempre più una valida alternativa?
Senza considerare che a palazzo d’Achille uno degli assessori che ha lavorato meglio è il Dott. Bassam El Zobhi unico esponente IDV?
Non dobbiamo andare sempre da destra a sinistra o viceversa, magari, la migliore soluzione è quella più semplice.






