La politica locale (e non)vista dagli occhi di chi crede davvero ancora nei veri valori delle proprie radici e guarderà sempre e comunque al bene di Chieti.
Sembra strano ma Natale quest’anno è generoso anche per il Comune di Chieti in quanto Babbo Chiodi ha stabilito l’erogazione di oltre 8 milioni di euro per la realizzazione di opere e servizi urbani.
Sono i cosiddetti fondi PISU (Programmi Integrati Sviluppo Urbano) stanziati dalla Giunta Regionale per sostenere la politica europea riguardante le opere dell’ambiente cittadino.
Da quello che si può capire saranno soldi per il rifacimento di strade e soprattutto per l’arredamento urbano di cui la nostra città ha bisogno di un bel restauro.
Ora caro assessore Febo, in questi ultimi mesi di “lavoro” a palazzo d’Achille, i suddetti finanziamenti saranno utilizzati davvero per un lifting della nostra Teate?
Sono sicuro che una buona parte andrà a coprire quei costi lasciati in sospeso per i progetti ancora in atto (che sono davvero tanti) ma quasi quindici miliardi di vecchie lire non dovranno passare in secondo piano per via delle elezioni comunali a primavera che hanno preso già abbondantemente piede sulle testate giornalistiche regionali e anche per le vie del centro.
Non è molto tempo è vero ma speriamo che sia utlizzato nel migliore dei modi ma ho molti dubbi.
Significherebbe anche un vero e proprio tentativo di rilancio dell’economia locale prima del rinnovo del consiglio comunale e quindi tenere fede alle promesse fatte.
Anche la sanità ha dato l’OK per la realizzazione di un’Hospice che sarà gestito dalla ASL.
L’Hospice è una struttura in cui il personale si prende cura di quei malati che purtroppo terminali cercano di alleviare il dolore fisico e psicologico.
Mi sta bene che nella nostra cittadina sorga un presidio così importante per molte persone ma almeno in questo caso la trasparenza nelle trattative di realizzazione ci sarà?
O assisteremo, come troppo spesso siamo abituati, al siparietto “Non vedo, Non sento, Non parlo”?
Ci sono tutti gli auspici per un ripartire economicamente parlando come forse non accadeva da tempo; per un attimo che si accantonino le guerre elettorali, il toto-sindaco e in questi pochi giorni rimasti fate fede alle vostre promesse e rispettate i teatini.
A Chieti come ho ribadito più volte siamo già in campagna elettorale almeno a livello mediatico.
Da un lato un centrosinistra che vuole riprendersi da questi cinque anni non molto positivi, dall’altro un centrodestra che gongola all’idea di tornare a Palazzo d’Achille.
La lotta sarà come sempre tra PD e PDL ovvero Ricci contro Di Primio.
L’avvocato originario di Ripa Teatina, ex colonna portante di Alleanza Nazionale nonché ex vicesindaco nell’amministrazione Cucullo cerca il colpo vincente in quanto il medico senza frontiere attuale sindaco si è creato attorno un malcontento generale.
Tra maggioranza ed opposizione ne abbiamo viste tante dal 2005 con vari rimpasti di giunta, assessori a “Le Iene”, querele a destra e sinistra e chi più ne ha più ne metta… Ma alla fine a pagare chi è? Il cittadino! Noi!
Assedi in consiglio comunale, urla, minacce,abbandoni e nel frattempo noi teatini inermi spettatori a cui è concesso soltanto subire tutto questo.
Vogliamo ricordare il biennio 2007-2008 con le estati a secco oppure la vicenda del Teatro Marrucino, i conti di bilancio, Eurobasket e i Giochi del Mediterraneo…
Qualcosa di recente? La vicenda dei lavoratori di “Villa Pini” dove sporchi giochi politici stanno mettendo a repentaglio la vita di centinaia di famiglie.
Tutti chiacchierano, promettono, a volte si espongono anche ma i fatti concreti sono sempre molto lontani.
L’Abruzzo e le provincie di Chieti e Pescara (comune compreso) hanno voluto cambiare bandiera scegliendo i vari Chiodi, Di Giuseppantonio, Testa e Albore Mascia veri e propri berlusconiani.
Gianni Chiodi ex sindaco di Teramo non mi pare che sia partito con il piede giusto, aldilà del dramma aquilano penso che si trovi letteralmente travolto da quei problemi lasciati da Del Turco e company (la sanità in primo luogo che sarà risanata dai tagli al sociale, ma è giusto tutto questo?)
Il buon vecchio Enrico ex capitano della nave Fossacesia con la sua nuova ciurma si lamenta perennemente dei debiti e dei disastri lasciati da Coletti senza però cercare di porre rimedio.
Dodici anni di Nicola Cucullo a Chieti ci hanno fatto stare bene da un lato (evidenziando il fatto che nel primo mandato dove ha sicuramente lavorato meglio, si usciva dal ciclone Tangentopoli) ma con il tempo si è sempre di più affievolita la sua forza e il vicesindaco in carica cosa fece di così eclatante da sfidare una brava persona come Francesco Ricci che avrà commesso i suoi sbagli ma almeno ha governato per un mandato? Un’opposizione che non si è mai rivelata efficace.
Non dobbiamo dimenticare che nell’attuale giunta non c’è soltanto il Partito Democratico ma anche l’Italia Dei Valori con l’assessore all’ambiente Bassam El Zohbi che a detta di tutti ha lavorato davvero bene e si è dimostrato sempre vicino agli abitanti ogni qualvolta ne hanno avuto bisogno.
Non facciamo di tutta l’erba un fascio e pensiamo magari ad una vera alternativa tra B&B (Berlusconi e Bersani) magari partendo dalla nostra piccola realtà cercando davvero un cambiamento in qualcuno più vicino a noi.
Lunedì 3 agosto, ero presente, data la mia imminente entrata nel partito, alla conferenza sui tagli alle politiche sociali tenuta dall’Italia Dei Valori.
La presentazione dell’assessore all’ambiente del comune di Chieti, Bassam El Zohbi, faceva già riflettere sulla drammaticità del tema trattato.
Gli interventi degli altri esponenti presenti tra cui l’onorevole Alfonso Mascitelli segretario regionale, il consigliere regionale Lucrezio Paolini, la consigliera provinciale Eliana Menna e Michele Marino hanno fatto capire realmente in che situazione versa il settore delle politiche sociali nella nostra regione.
Vi espongo alcune brevi cifre:
Il Fondo Sociale della regione verrà tagliato per 13 milioni di euro, passando dai 15 milioni del 2008 ai 2 milioni del 2009.
Prendiamo una voce molto significativa del bilancio:
·Fondo sociale regionale per l’espletamento di servizi ed interventi in materia sociale e socio assistenziale nel 2008 era di € 15.000.000nel 2009 di € 2.000.000
Sostanzialmente vuol dire che i soldi destinati agli anziani, ai diversamente abili e ad altre fasce bisognose verranno quasi azzerati, ce ne sarà una minima parte da dividere; c’è anche da considerare che le entrate nelle casse comunali (ente che effettivamente distribuisce i fondi) non vi saranno più creando ulteriori disagi ai bilanci locali.
·Interventi per l’attuazione del diritto allo studio nel 2008 vi erano € 6.000.000 nel 2009 € 1.000.000
I ragazzi disabili non avranno più a disposizione servizi come gli insegnanti a domicilo o maestre e professori di sostegno.
Durante la conferenza si è sottolineata la gravità della situazione e soprattutto la convinzione da parte del presidente Chiodi che queste scelte non sono errate.
Sia in provincia di Chieti, che in provincia di Pescara, che nel capoluogo adriatico, dopo le recenti elezioni, vi si sono instaurate amministrazioni di centrodestra, PDL, di corrente politica dello stesso ex sindaco di Teramo e quindi noi dovremmo stare soltanto a guardare e sapere che a tutte queste persone vanno bene queste manovre economiche? (Se così si possono chiamare)
Vogliono togliere le possibilità di vivere meglio a chi purtroppo non può!
L’istruzione è un diritto fondamentale della persona, sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e reso giuridicamente vincolante dal Patto sui diritti economci sociali e culturali.
Se un bambino diversamente abile (la sua famiglia in questo caso) non ha più la possibilità di avere accanto una maestra che lo aiuti o chi disgraziatamente impossibilitato ad allontanarsi dalla propria abitazione non ha più a disposizione un insegnante a domicilio non è una negazione d’istruzione?
Ci saranno sicuramente famiglie che potranno permettersi di pagare tutto questo perché economicamente più avvantaggiate ma tutte le altre che non hanno disponibilità monetaria si dovranno soltanto arrangiare, mi pare che questa sia soltanto discriminazione.
Se ci pensiamo bene si creerebbe un paradosso allucinante:
Mettiamo che un anziano malato costretto a stare 24 ore al giorno a letto non riceva più assistenza sanitaria, potrebbe aggravarsi e così essere ricoverato in ospedale (struttura pubblica) per essere curato; il ripetersi di questa situazione porterebbe un aumento delle spese della sanità, quindi maggiore uscita di denaro sempre dalle casse della regione!
Gli esponenti dell’IDV si sono fatti portavoce anche di quei circa mille dipendenti del sociale che verranno licenziati a causa di questi tagli; a riguardo ha preso la parola durante il dibattito, Giustino Zulli, Presidente dell’associazione politica e culturale "Chieti, Città Futura" nonché rappresentante sindacalista dicendo giustamente che si devono unire le forze e farsi sentire; parole che hanno il mio pieno consenso e questo mi fa capire che comunque ci sono persone competenti e volenterose che vogliono far notare a tutti che il lavoro di chi ci governa non è solo ciò che si vede in tv o si legge sui giornali.
Mille lavoratori che si ritroveranno senza stipendio per via di un bilancio che non va! Ma chi ci rimetterà? Solo quelle famiglie che non sapranno come arrivare alla fine del mese.
L’Italia Dei Valori si è dimostrata ancora una volta attenta alle scelte (errate) del PDL che vanno a scapito dei cittadini ma da come si prospetta il rientro dalle vacanze non sarà l’unica volta.
Ci risiamo. Dopo lo scaricabarile fra la Teateservizi s.r.l. e gli uffici dell’acquedotto per i problemi denunciati sulle bollette dellacqua, ora tocca alla TARSU o in tono più colorito la monnezza.
Ma è proprio possibile che in tono vessatorio queste richieste devono essere fatte nel mese di luglio?
La data della lettera è il 3 giugno 2009, l’abbiamo ricevuta negli ultimi giorni di luglio e la scadenza è il 31 di luglio, che per non fare brutte figure sarà prorogata .
Ma ragionate o trattate le persone, cittadini, contribuenti senza nessun rispetto ed educazione?
Andate presso gli uffici di questa società per rendervi conto del casino che vi regna, alle faccia di pensionati, casalinghe, operai, ecc., che sono costretti a lunghe ed estenuanti file in questi giorni torridi.
Ma se questa proposta lo programmavate per esempio nel mese di settembre, cosa avreste perso economicamente per le vuote casse comunali?
Quando finalmente è il tuo turno per entrare, ecco l’intoppo devi mostrare la fotocopia di un documento alla Fracchia maniera!
E’ vero che sul questionario, sotto la firma, in caratteri piccolissimi è scritto che bisogna allegare copia di un documento di riconoscimento, ma rinunciare al sospirato turno e recarsi da un fotocopi sta, risalire le scale, cercare di calmare lira delle persone che dovrebbero aspettare il turno, non fareste meglio a collaborare col cittadino e fare voi la fotocopia?
Il costo sarebbe non gestibile?
Eppure, se volessimo inviarvi per fax il modulo, non è possibile, perché il fax è sempre occupato.
Se invece fosse utilizzabile, caro direttore, che avrebbe dovuto con questa società far risparmiare soldi alla comunità cittadina oltre che a snellire certe pratiche, quante persone in meno farebbero la fila?
Basterebbe installare una fotocopiatrice che in automatico accettasse questi fogli.
E’ chiaro che un omino all'occorrenza deve rifornire di fogli questa fotocopiatrice e sostituire la cartuccia quando è scarica.
Ma ci vuole tanto ingegno a capire queste cose?
La speranza di queste persone giustamente incacchiate è che alle prossime votazioni per il rinnovo dellamministrazione, i nuovi gestori annullino questa società che non ha portato nessun vantaggio né economico, né gestionale, né,
(uso una parola grossa), La Customer Satisfaction , ovvero la Soddisfazione del cliente,per migliorare la qualità dei servizi/prodotti offerti.
(Le indagini sul grado di soddisfazione degli utenti dei servizi pubblici servono ad ascoltare e comprendere a fondo i bisogni che il cittadino esprime, porre attenzione costante al suo giudizio, sviluppare e migliorare la capacità di dialogo e di relazione tra chi eroga il servizio e chi lo riceve. Rilevare la customer satisfaction consente alle Amministrazioni di uscire dalla propria autoreferenzialità, aiutandole a relazionarsi con i propri utenti; di conoscere e comprendere sempre meglio i bisogni dei destinatari ultimi delle proprie attività e di riprogettare, di conseguenza, sia le politiche pubbliche che il sistema di erogazione dei servizi. L'ascolto, pertanto, dovrebbe diventare una funzione permanente, pianificata e organizzata allinterno degli enti che forniscono servizi pubblici. n.d.r.).
Troppo difficile, caro direttore, apportare queste soluzioni?
Il cittadino, cari amministratori, saprà farsi giustizia alle prossime votazioni!
UNA VIA PER FALCONE (E BORSELLINO!)? OTTIMA INIZIATIVA…MA PERCHE’ PROPRIO ORA?
Era il 23 maggio 1992 quando l’allora “superprocuratore” e magistrato Giovanni Falcone fu ucciso a Capaci a seguito di un attentato da parte di Cosa Nostra.
Il consiglio comunale di Chieti il 26/06/2009, portava all’ordine del giorno l’intitolazione di una via o una piazza al giudice purtroppo tragicamente scomparso da parte di un consigliere del PD.
Per quel che mi riguarda è un’ottima idea ma i tempi sono sbagliati.
Perché proporre di intestare una via ad una figura che agli occhi del popolo italiano è vista come un eroe (di cui siamo tutti orgogliosi) proprio nel momento in cui in giunta si parla di crisi?
Perché non hanno fatto questa proposta appena insediati, dato che i presupposti c’erano anche allora ma evidentemente non avevano bisogno di colpi di scena o di arrampicarsi sugli specchi.
Dopo quattro anni di governo (quel che fatto è fatto) si ricordano soltanto ora di questo atto di cui tutti i cittadini parleranno bene.
Non si cancellano gli errori soltanto con proposte del genere o facendo dei concerti di musica classica ( i cui i musicisti tralaltro si lamentano del vocio dei passanti) per il corso.
Perché non discutere dell’asfalto, delle opere incompiute, degli infiniti cantieri (come per esempio la Villa Comunale), della biblioteca De Meis, del teatro Marrucino, dei debiti, di Eurobasket 2007, dei Giochi (appena finiti ma il Villaggio si porterà dietro molte polemiche) e tanti altri argomenti.
Se vogliamo andare allora nello specifico, perché non fare come tante altre città ovvero affiancare al nome di Falcone quello di Paolo Borsellino suo collega ed amico di cui l’Italia è altrettanto fiera?
State sicuri che di questi assi nella manica ne usciranno molti fino a maggio 2010, ma per rimanere in tema… Signori… Il poker è servito!
Si inizia a parlare di crisi della maggioranza a Palazzo d’Achille ma per chi come me (e ce ne sono pochi) si interessa di politica teatina, non è una sorpresa.
Come si può pretendere di andare avanti con un’amministrazione del genere?
Basta che si svolgano i Giochi o la “Settimana Mozartiana” per cercare di dissuadere i cittadini dai veri problemi che attanagliano la nostra povera Chieti.
Presumo che tutte queste manifestazioni abbiano bisogno di un esborso da parte del Comune ma quei soldi (che sono sempre meno) non potrebbero essere usati per l’asfalto, per le opere incompiute, per i cantieri infiniti, per la raccolta differenziata o comunque per un qualsiasi gesto che faccia capire la vicinanza di coloro che ci governano? (Dovrebbe essere questo il primo obiettivo).
Va bene riempire il corso di gente allietandola con musica classica in ogni angolo ma dobbiamo prima pensare a ciò che serve davvero! A risolvere i veri problemi!
Basta illudere e imbambolare coloro che VI hanno votato!
Ma non ci rendiamo conto che siamo di fronte ad un silenzio tombale?
Non ci servono i botta e riposta sui quotidiani regionali per le prossime elezioni o le varie questioni nate in consiglio comunale per parole dette o i vari cambi di guardia di revisori e chi più ne ha più ne metta!
Il turismo, mio punto fermo anche nelle scorse elezioni provinciali in campagna elettorale (che dovrebbe e dico DOVREBBE essere il fiore all’occhiello della nostra città) non è per niente salvaguardato perché se sono presenti migliaia di atleti da tutta Europa, non possiamo presentarci con una villa comunale in quelle condizioni!
Non possiamo costruire contemporaneamente rotonde su rotonde ( non è che qualche componente della giunta le ha anche dentro casa?) bloccando le vie del centro e dello scalo in piena estate.
Per concludere volevo aggiungere due parole per chi mi accusa ancora di polemizzare sempre su tutto ciò che fanno in Comune.
Non è assolutamente così, perché quando c’è da lodare sono il primo (come per esempio i bellissimi lampioni montati su tutto il corso o l’impegno dell’assessore El Zohbi ) ma se gli errori sono fatti qualcuno deve anche sottolinearli con la penna rossa.
Sono sicuro che nei prossimi giorni la situazione si evolverà…
E se ci ritrovassimo a dover dire: “Buongiorno signor Commissario!”
A pensar male si pecca, ma qualche volta si indovina
Giornata fredda,autunnale eppure un gruppo di ragazzini giocava a pallone.
Come "porta" avevano scelto il recinto che delimita il cantiere.
Da uno strappo sul telo che copre questo cantiere, (mi domando nuovamente il motivo di evitare che le persone vedano dentro, ma assessore Febo cosa dovete nascondere allo sguardo curioso dei cittadini, ogni giorno questa rete viene regolarmente tagliata da qualche buontempone e voi ne mettete un'altra, altro spreco di danaro,Non fate prima a far vedere quello che state realizzando)?
Ho notato che la pioggia di questi giorni ha procurato un altro ritardo sui lavori e mi sono posto la domanda a cosa possano servire tutte quelle rotonde al centro del viale.
<A pensar male si pecca, ma qualche volta si indovina >
Probabilmente metteranno delle aiuole così da essere tranquilli con la coscienza, dopo le critiche ricevute sul verde che non esiste;
oppure, può darsi che questa amministrazione ad ogni cerchio metta il nome del consigliere votato ! Vedremo.
Il fatto grave è che causa questa chiusura del viale se ne aggiunge un'altra.
Lo spazio occupato dalla Casina dei Tigli.
Pur riconoscendo che il gestore deve guadagnare per il suo lavoro, ma i diritti dei cittadini esistono?
"Da Wikipedia" Villa Comunale è il nome spesso dato a giardini pubblici (di proprietà del comune)
Lo spazio pubblico è un luogo fisico (o virtuale) ove chiunque ha il diritto di circolare.
Rappresenta nelle società umane, in particolare urbane, tutti gli spazi di passaggio e d'incontro che sono ad uso di tutti, come strade, piazze, parchi,
La definizione generale implica anche che siano definite le autorità che lo gestiscono e le regole che inquadrano lo statuto dello spazio pubblico.
Lo spazio pubblico in quanto aperto a tutti senza discriminazioni è di norma attrezzato per la libera circolazione anche di portatori di handicap fisici.
Allora, pur ammettendo per certo che il gestore paga al comune le dovute tasse per occupazione di suolo pubblico, visto che l'area, per i lavori in corso è ridotta, non si poteva ritardare la consegna di questo superficie a fine lavori?
Vorrei vedere le reazioni del gestore se una pallonata, accidentalmente, colpisce un cliente, mentre i bambini giocano.
Chi ha torto e chi ha ragione? Quali sono i diritti e quali i doveri?
I cittadini sono " incazzati..." e le file , sia presso gli uffici del Comune in Viale delle Robinie, che presso gli uffici della " Teateservizi" in Via Vicoli, sono snervanti.
Cosa aspetti assessore Bassam El Zohbi, che succeda qualcosa?
In molti mi invitano a scrivere; i quotidiani tranne il Centro, tacciono.
Esiste lo scaricabarile fra il comune e la Teateservizi, addirittura il centralino di questa società non risponde.
Così il cittadino, la maggior parte di una certa età, viene sballottato fra questi due uffici.
Non vi sembra avvilente, sindaco Ricci e assessore?
Perché non provate sulla pelle dei vostri genitori a sballottarli?
Quali sono i punti più controversi:
tariffa assegnatacome possessore di seconda casa, quindi più alta.
Ci sono molti defunti; il contratto risulta come "domestico non residente",etc.etc....e per dimostrare che si è defunti e residenti al cimitero bisogna spenderesettanta euro, oltre a tutte le file che bisogna fare per sistemare l'errore .
Per uno stesso appartamento sono state inviate due bollette: Uno al Defunto,l'altro all'erede, madi diverso importo
Altre, ma tante, tante .
Sicuramente affermerete che non sono state segnalate queste successioni od altro, ma perbacco, siete anche voi inseriti in un contesto " digitale" che fra le altre cose assessore El Zohbi sei tuche lo gestisci, il CED. (Il Centro Elaborazione Dati (CED) è l'unità organizzativa che coordina e mantiene le apparecchiature ed i servizi di gestione dei dati. n.d.r.)
Ci vuole tanto, ed il personale non manca, digitare il nome e vedere se dagli archivi del comune quella persona è viva o morta ed evitare queste file e doppie file che i cittadini sono costretti a subire per delle vostre inadempienze?
Speriamo,sindaco Ricci e assessore El Zohbi oltre alla Teateservizi, ( che gioca allo scaricabarile), che facciate qualcosa, al limite bloccate il tutto ,respirate e fate vivere dignitosamente i cittadini che rappresentate.
Chieti e provincia: speranze e voglia di cambiamento
Quest’ultima tornata elettorale, ha rispecchiato di molto quella regionale, in quanto si è vista una vittoria schiacciante (aldilà delle aspettative) da parte del centrodestra; ma anche l’astensionismo ha fatto la sua bella figura.
Io come candidato alla provincia con la lista civica “Il bene comune d’Abruzzo”, sono soddisfatto dei miei voti, lavorerò come sempre, con impegno cercando di far conoscere alla gente i problemi che attanagliano la nostra città e che c’è sempre qualcuno che fa orecchie da mercante.
Volevo comunque augurare buon lavoro al neo presidente Enrico Di Giuseppantonio, che possa far ripartire una provincia in difficoltà.
A Chieti sono già accesi i motori in vista delle comunali 2010, sulla stampa impazza il toto-sindaco, saranno i soliti noti? Staremo a vedere…
I giochi del Mediterraneo sono alle porte, ora come ogni manifestazione svoltasi nelle nostre zone, le polemiche si placheranno e si darà spazio al successo, ad un evento perfettamente riuscito e chi più ne ha più ne metta, ma aspettiamo la conclusione e ci saranno pagine e pagine di giornali avvelenate piene di critiche aspre e sarà un tutti contro tutti; ricordiamoci che la pratica Eurobasket 2007 per quanto riguarda il pagamento di fornitori e addetti ai lavori è ancora in alto mare, figuriamoci per i Giochi ed il Villaggio…
Nel frattempo l’asfalto delle strade teatine sta andando pian piano in pensione, quest’ultimo anno di amministrazione Ricci farà cambiare qualcosa?
La speranza è l’ultima a morire… ma a Chieti è già in un lungo coma profondo….
La provincia di Chieti ha istituito il “Sistema teatrale”, ovvero il raggruppamento dei teatri provinciali coordinati tra loro per una serie di spettacoli i cui fondi (in questa occasione) saranno devoluti per la ricostruzione delle scuole nelle zone dell’Aquila.
Un bel gesto da parte dell’amministrazione uscente però ci si pone soltanto una domanda, MA IL TEATRO MARRUCINO, DOV’E’?
Il sistema teatrale, nato a dicembre, è vero che serve per la promozione culturale nei teatri dei piccoli borghi ma è anche vero che per una ricorrenza così importante e per sottolineare la vicinanza degli abitanti teatini ai conterranei aquilani, una serata poteva essere organizzata nel nostro capoluogo.
Poteva diventare prima di tutto un evento che avrebbe sicuramente mobilitato la città e fatto il pienone in teatro, dato che comunque il popolo teatino si sta dimostrando vicino a tutti coloro che soffrono in questo momento.
Avrebbe anche rivalutato una bellissima struttura (invidiataci da tutta Italia) che, per via delle vicende di bilancio comunale, si sta sminuendo sempre più giorno dopo giorno.
Organizzare magari la serata finale in grande stile coinvolgendo tutte le famiglie che non si sarebbero tirate indietro davanti a questo gesto di solidarietà.
Inoltre dal teatro Marrucino, sono stati stanziati 100.000 euro di finanziamenti per la fondazione dell’organizzazione, ma non ve n’è traccia tra gli spettacoli in programma.
Bisogna partire da queste piccole cose per stare vicini ai cittadini e far capire che la democrazia è sempre più lontana se si va avanti così; c’è bisogno di cambiamento e tornare a far sentire la nostra voce, le nostre idee per un nuovo futuro.